La Vespa, quel mito su due ruote che ha “un’anima lenta”
(Piazza Erbe – Foto Cargnel, immagine tratta dal libro ‘Guidavamo così‘ di Danilo Castellarin)
Lei è il mito delle mobilità contemporanea, simbolo ripetuto nei film, cartolina epica della nostra italianità. Perché la Vespa da quando fu inventata ha imparato l’arte di cambiare seguendo le evoluzioni della società. L’Ordine degli Ingegneri con una mostra celebra l’eterna attualità del simbolo della motorizzazione di massa che si è trasformato in un oggetto di design.
Linee pulite, due ruote, un telaio rivoluzionario, un mezzo semplice e abbordabile: l’aveva immaginato così la prima volta Enrico Piaggio e così l’aveva forgiato l’ingegner Corradino D’Ascanio, il padre della Motoleggera Piaggio6 che nel 1946 divenne la Vespa.
Tecnica perfetta, resa lucente dalla passione che si ebbe nel vendere un prodotto e trasformalo in icona del made in Italy, targata Piaggio. Agli ex Magazzini Generali la mostra racconta il viaggio tra ingegneria, design, società e territorio. Oggi, preceduto da un convegno, il taglio del nastro dell’esposizione che sarà visitabile fino al 15 dicembre, dalle 9 alle 18 con ingresso libero. A volere questo omaggio al gioiello su due ruote la Commissione Giovani dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia nell’ambito della rassegna di eventi pubblici Open d’Autunno: “Veicoli e mobilità 4.0”.
La sua cavalcata urbana, la sua epica calma. La Vespa permette di guardare lo scorrere dei luoghi: è una sorta di elogio alla lentezza, come ricorda Danilo Castellarin nel suo volume “Guidavamo così”. La mostra è stata promossa in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona, il Registro Storico della Vespa e la Commissione Storia e Musei dell’ASI. Fondamentale il supporto del Vespa Club Verona, che a quasi 70 anni dalla fondazione, ha messo mano al suo archivio per offrire in esposizione anche immagini storiche di Verona e modellini. Dai classici anni ’50 e ’60 ai colorati anni ’70 e ’80 fino ad oggi: “vivere” la Vespa vuol dire capirne l’anima, lontana anni luce dall’anonimato degli scooter.
Guarda il servizio:
LA MOSTRA, IN BREVE:
Allestita fino al 15 dicembre nella sede dell’Ordine (Magazzino1, via S. Teresa 12) con ingresso libero da lunedì al venerdì: dalle ore 9.00 alle 18.00 (chiuso sabato e festivi), mostra e convegno sono coordinati dagli ingegneri Remigio Lucchini e Alberto Cordioli della Commissione Giovani dell’Ordine in collaborazione con il Vespa Club Verona, l’Accademia di Belle Arti di Verona, il Registro Storico della Vespa e la Commissione Storia e Musei dell’Automotoclub Storico Italiano.
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