Sotto la valanga per otto ore: escursionista salvato sul Monte Baldo

È stato tradito dalla neve del Monte Baldo un escursionista di Caprino Veronese che, ieri sera, è stato salvato grazie all’allarme lanciato dalla moglie e dall’intervento della Protezione civile e del Soccorso alpino. L’uomo, infatti, era stato travolto da una valanga che l’aveva sommerso nel canalone della Valdritta procurandogli una frattura alla gamba e un trauma toracico. Il quarantanovenne è sopravvissuto grazie ad una bolla d’aria che si era formata sotto la neve e, soprattutto, grazie al dispositivo Artva di ricerca in caso di valanghe, che ha permesso ai volontari di individuare l’uomo. Nella serata l’escursionista è stato trasportato in elicottero al Polo Confortini in grave stato di ipotermia e in codice rosso.

Era imprigionato sotto una valanga da otto ore con una gamba rotta un escursionista originario di Caprino Veronese che ieri sera è stato salvato sul Monte Baldo dal Soccorso alpino.

L’allarme è stato lanciato dalla moglie intorno alle 18 quando, non vedendo rientrare il marito e non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si è preoccupata. Provvidenziale la chiamata alla Protezione civile di Ferrara di Monte Baldo a cui la donna ha indicato il luogo dove il marito aveva detto che avrebbe lasciato la macchina, a Novezzina.

Una volta trovata l’auto, i volontari si sono precipitati nel canalone della Valdritta dove, effettivamente, l’uomo si trovava. Fondamentale il sistema di ricerca in caso di valanghe Artva, che ha permesso ai soccorritori di individuare il quarantanovenne. A lavorare per l’estrazione dell’uomo dalla neve il Soccorso alpino, avvertito dai volontari della Protezione civile, che con due squadre ha recuperato l’uomo in grave stato di ipotermia, una gamba rotta e un trauma toracico, ma che era riuscito a sopravvivere grazie ad un bolla d’aria che si era formata sotto la neve.

Sul posto sono accorsi anche il 118 e i vigili del fuoco che hanno raggiunto il paziente immobilizzato e l’hanno imbarellato per trasportalo sull’elicottero. L’uomo è stato poi portato al polo Confortini dove è stato ricoverato in codice rosso.

Dopo l’ennesima tragedia, stavolta solo sfiorata, il Soccorso alpino lancia nuovamente l’allarme per gli escursionisti e gli sciatori: le valanghe sono frequenti, soprattutto in questo periodo con i primi calori primaverili; ci vuole prudenza e valutazione del rischio.