La Val D’Alpone verso l’Unesco: oggi a Fieracavalli la presentazione

Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia era presente anche questa mattina a Fieracavalli in occasione della presentazione della Val D'Alpone e delle sue peculiarità.

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Luca Zaia e Massimo Cerato
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Custode del territorio e delle sue eccellenze, il Parco Naturale Regionale della Lessinia, presieduto da Giuliano Menegazzi, ha portato questa mattina in mostra a Fieracavalli la Val d’Alpone e le sue peculiarità. I riflettori sono accessi su Bolca e i suoi fossili che potrebbero proiettare l’area tra i beni naturalistici patrimonio Unesco. L’iter della candidatura, presentata secondo il criterio VIII, ovvero come eccezionale testimonianza di uno dei momenti della storia del pianeta Terra, è iniziato nel 2015 e l’auspicio ora è quello di arrivare a Parigi per ottenere l’inserimento nella lista di Patrimonio dell’Umanità di questi Tesori fossili che la Natura ha voluto conservare per 50 milioni di anni, affinché noi potessimo scoprirli, valorizzarli e condividerli con il mondo intero.

L’intervista a Giuliano Menegazzi, presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia

Da qui l’idea del Parco di organizzare a Fieracavalli anche una degustazione di gnocchi di patata di Bolca e profumate fette di soppressa di Brenton, accompagnati dal Durello dei Lessini – in collaborazione con la Pro Loco di Bolca, i produttori soppressa di Brenton Consorzio del vino Soave, Strada del Durello.

A presentare l’ambizioso progetto della Val D’Alpone, è stato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, accompagnato da un rappresentante della famiglia Cerato, Massimo Cerato.

L’intervista al Presidente della Regione Venento Luca Zaia

La candidatura della Val D’Alpone nell’UNESCO è un passo fondamentale per la Regione Veneto, vero?

Assolutamente sì. Devono darci il riconoscimento di patrimonio dell’umanità perché è quello che la Lessinia si merita. Questo cambia la vita alla Lessinia.

La pesciara di Bolca è un unicum particolare, e va valorizzata anche attraverso questa candidatura, giusto?

Decisamente sì. Mediamente i giacimenti fossili nel mondo hanno 25-30 specie, e la pesciara di Bolca ne ha circa 290. Stiamo parlando di fossili di squali, razze, meduse e aragoste in Lessinia: questo dimostra il valore della pesciara.

Ha voluto vicino a sé Massimo Cerato, a testimonianza del grande impegno di questa famiglia per tutto ciò che abbiamo sotto agli occhi…

Cerato è la storia di Bolca: sono sette generazioni di scavatori. Il pesce-angelo, simbolo della pesciara, è stato trovato dal nonno di Massimo, quindi parliamo di una vera e propria tradizione di famiglia.