Astronauta Luca Parmitano al Film Festival della Lessinia

Arriva a Bosco Chiesanuova, domani, il recordman europeo di passeggiate nello spazio. Parlerà di cambiamento climatico con uno speciale momento dedicato al ricordo di Piero Angela. Il grande schermo del Teatro Vittoria s’illumina per le ultime opere cinematografiche in Concorso 

Luca Parmitano è stato il primo astronauta italiano a effettuare un'attività extraveicolare nel 2013


La Terra vista da lassù, è fragile. A raccontarlo al Film Festival della Lessinia (FFDL), domani, venerdì 26 agosto alle 16 al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona), è Luca Parmitano. Ospite degli incontri Parole Alte, l’astronauta non è soltanto il primo italiano ad aver comandato la Stazione Spaziale Internazionale e a detenere il primato europeo di passeggiate spaziali, per un totale di 33 ore d’immersione nell’oscurità del cosmo. 

La sua vocazione di esploratore l’ha portato a guardare “dall’alto” il pianeta Terra e i cambiamenti climatici che lo stanno trasformando. Dall’orbita ha visto gli incendi e il disboscamento della Foresta Amazzonica, ha osservato l’inesorabile riduzione della calotta gelata dell’Antartide, il ritirarsi dei ghiacciai delle Alpi, i passaggi degli uragani, i segni lasciati dalla siccità. Fenomeni che si stanno intensificando. Mai come da lassù, osservando il mondo a 360 gradi, si è reso conto della fragilità del Pianeta che abitiamo, gravemente malato, del quale non ci prendiamo abbastanza cura. 

Nel 2021 Parmitano ha esplorato il ghiacciaio svizzero del Gorner nel versante nord del Monte Rosa, uno dei più grandi delle Alpi, per guardare da vicino quello che aveva visto dallo Spazio. L’astronauta lo racconterà insieme col geologo Francesco Sauro, che l’ha accompagnato nell’esplorazione, e con le immagini inedite di Alessio Romeo.

L’appuntamento sarà l’occasione per ricordare Piero Angela che ha dedicato l’ultima puntata di Superquark del 24 agosto al documentario «Gli Ultimi Ghiacci» di Marco Visalberghi: un viaggio per scoprire la realtà dei ghiacciai oggi – il 75% delle riserve di acqua potabile della Terra – e i meccanismi che minano lo strato ghiacciato dall’interno con la guida proprio di Sauro e assieme a Parmitano. Nel documento è l’ultima raccomandazione di Piero Angela, che ha lasciato il suo testamento parlando di clima: «I ghiacciai delle nostre Alpi così come quelli di gran parte del mondo scompariranno entro la fine del secolo, vale a dire in meno di 80 anni, l’arco di una vita. Se non interveniamo subito per contenere l’aumento delle temperature, gli effetti sul pianeta saranno catastrofici». Spiega Visalberghi: «Nessuno sapeva che Piero ci stava per lasciare. Nemmeno io che ho lavorato 42 anni con lui. Un grandissimo onore e un’avventura lunga una vita che mi ha permesso di apprendere molte cose e di conoscere scienziati e ricercatori straordinari, come Francesco Sauro e Luca Parmitano, che da punti opposti sfidano avversità e pericoli e combattono insieme la stessa battaglia per salvare il nostro pianeta. E per salvarlo, bisogna conoscerlo».

L’astronauta che esplora il ghiacciaio svizzero del Gorner, 2021

Eventi del Festival

Alle 9 l’escursione al Covolo di Camposilvano (Velo) conduce “Sul fondo dell’abisso”. Per i bimbi, il ritrovo è alle 9.30 nella Piazza del Festival per il laboratorio promosso dal Consiglio di Bacino Verona Nord “Suoniciclando. Costruire uno strumento musicale con il riciclo creativo”; al termine, la “banda suonologica”, guidata da Fabio Vidali di LandArtLab, si esibirà in un originale concerto. Musica anche alle 23, nella Piazza del Festival, con il concerto Ernesto Da Silva & Djambadon.

Retrospettiva

Continua la Retrospettiva dedicata al maestro del cinema Pier Paolo Pasolini. Alle 10.30, al Teatro Vittoria, sono in programma le proiezioni de Le mura di Sana’a (Italia e Yemen, 1971) e Il fiore delle mille e una notte (Italia e Francia, 1974).

Un frame del film Pataal-Tee / Acqua-Santa (India, 2022) di Mukund Narayan e Santosh Singh, in anteprima italiana al Film Festival Lessinia

Esplorazioni visive

Alle 18.30 il Centro Socio Culturale ospita l’incontro “Poema di pietra. In dialogo con Luigi Lineri”. Taglio, testa di pecora, pesce… Luigi Lineri osserva le pietre, le interpreta e fonda un linguaggio, tra archeologia e mito. La ricerca di Luigi inizia nel ’64, in un torrente in val di Mezzane. La prima forma ritrovata: un taglio netto a novanta gradi testimone dell’intervento di un uomo preistorico. L’artista accompagna nei capitoli della sua ricerca per svelare l’evoluzione di questo linguaggio e le sue relazioni particolari con la transumanza. L’incontro è a cura di “SÅM – Esplorazione Visiva della Lessinia”. 

Concorso

Ultimo giorno di visione delle opere cinematografiche in Concorso alle 18, sul grande schermo del Teatro Vittoria, con Tardo agosto (Italia, 2021) di Federico Cammarata e Filippo Foscarini. I cavalli avvolti nella nebbia, il fuoco che brucia il sottobosco, un pastore che, nel vecchio casolare, prega il suo Dio, ara campi percossi dal vento e ascolta la voce lontana della figlia appena nata, l’elicottero che dal mare porta l’acqua per spegnere l’incendio alle porte della città, il temporale che viene a portarsi via l’estate.

Segue in anteprima italiana Pataal-Tee / Acqua-Santa (India, 2022) di Mukund Narayan e Santosh Singh. L’acqua è indispensabile alla vita e “l’acqua santa” di cui parla la nonna sembra essere l’unica che possa salvare il nonno molto ammalato. Così, nonostante gli avvertimenti della nonna, il tredicenne Fagnu parte per un’ardua e pericolosa ascesa sulle montagne dell’Himalaya alla ricerca dell’acqua che potrà salvare il nonno. 

Alle 21, ultimo film in Concorso. Ritorna in Lessinia il regista Frode Fimland con l’anteprima italiana John. Den siste norske cowboy / John. L’ultimo cowboy norvegese (Norvegia, 2021). A 92 anni, John Hoiland gestisce da solo il suo enorme ranch sulle montagne del Montana. Figlio di immigrati norvegesi negli Usa, in una vita di duro lavoro ha imparato a non buttare via niente e a riparare i motori delle sue amate, vecchie auto. Col suo migliore amico, Jim, condivide le chiacchiere e l’amore per la fisarmonica che suona nei concerti della sua cittadina.

Il protagonista di John. L’ultimo cowboy norvegese: il 92enne gestisce da solo un ranch e si divide tra l’amore per vecchie auto e la fisarmonica

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