La Stella in Arena non ci sarà: al suo posto una nuova cometa illuminata
La tradizionale Stella di Natale in acciaio non colorerà piazza Bra quest’anno. È stata resa nota la decisione ufficiale questa mattina da parte dell’amministrazione comunale, in quanto il danneggiamento è troppo difficile da sistemare in tempi così stretti dopo il dissequestro. A dare l’annuncio è stato il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, insieme alla vicesindaca Barbara Bissoli.
L’infrastruttura, riporta l’amministrazione comunale, è stata infatti disponibile per verifiche solo da inizio ottobre, dopo l’incidente probatorio. Si lavora ora per ripristinare la Stella per l’anno prossimo.
In assenza della certificazione necessaria che attesti la sicurezza del manufatto che va necessariamente ricondizionato, e in parte riprogettato e ricostruito, per quest’anno è stata individuata una soluzione alternativa. Al posto del simbolo per antonomasia del Natale scaligero, riportano Bissoli e Tommasi, verrà posta una nuova stella illuminata, che diventerà emblema dei quartieri nei prossimi anni.
Sarà una stella cometa stilizzata realizzata in metallo e con luci a led. Quest’anno verrà posizionata nello stesso spazio in cui veniva usualmente installata l’archiscultura dell’architetto Olivieri ma dal prossimo anno avrà vocazione itinerante. Simbolo di luce, in futuro diverrà testimonianza di eventi significativi accaduti in città e verrà quindi collocata là dove sarà importante significarli. La nuova struttura, installata dai primi di dicembre, sarà di proprietà del Comune, a differenza della stella classica, di proprietà della Fondazione Verona per l’Arena. Per l’acquisto della nuova struttura sono stati impegnati circa 140mila euro.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Guarda le interviste
La presentazione
Oggi l’Amministrazione ha aggiornato sullo stato dell’arte del progetto, ricordando l’iter che ha portato alla soluzione in corso d’opera.
«Il nostro obiettivo è che la Stella di Natale torni al suo posto l’anno prossimo quando sarà sistemata – ha detto il sindaco Damiano Tommasi -. Abbiamo colto questa scelta obbligata come opportunità, lavorando ad una soluzione alternativa per dare alla città un ulteriore simbolo augurandoci che questo manufatto possa essere per noi anche un modo per dare luce e per portare un pensiero e un significato ai luoghi della città che di anno in anno ci daranno emozioni durante l’annata o vivranno episodi particolarmente significativi che riterremo giusto celebrare con questa installazione. L’obiettivo è di arrivare a collocare la struttura durante la prima settimana di dicembre, coma da tradizione; solo pochi giorni fa abbiamo avuto certezza dell’impossibilità di arrivare con la Stella prima di Natale, ci siamo subito messi all’opera e stiamo ultimando con la Soprintendenza i dettagli».
Il sindaco si è quindi soffermato sul significato della nuova struttura: «L’incidente di gennaio poteva essere una tragedia, pochi l’hanno sottolineato, e credo che sia responsabile e doveroso avere il massimo rispetto di chi ha la responsabilità di questa installazione. Non c’erano i tempi per avere una certificazione che garantisse tutti e credo che mettere proprio in quel luogo la nuova stella sia significativo dell’anno trascorso. La scelta che abbiamo fatto è stata di rilanciare e tramutare una difficoltà in opportunità, ridando davvero significato ad un simbolo che nella storia biblica ha il compito di portare luce. Credo che in questo periodo storico un po’ di silenzio e riflessione ci farebbe sicuramente guardare a questo simbolo del Natale con occhi diversi».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
«Dal momento del dissequestro sono stati molto fitti gli incontri con la Fondazione proprietaria della Stella, con i professionisti tecnici e i consulenti che ci hanno assistito dopo l’incidente che ha cagionato il danno al suo basamento e all’anfiteatro – precisa la Vicesindaca Barbara Bissoli – e ci siamo resi conto che per ottenere le certificazioni di regolare esecuzione del basamento da ricostruire e di tutta la stella da ricondizionare era necessario un tempo troppo lungo che non avrebbe consentito di installare l’archiscultura prima del Natale. Perciò abbiamo deciso di optare per un’alternativa sostenibile con l’obiettivo di reinstallare la Stella storica l’anno prossimo nel suo quarantesimo anno di vita».
«Fondazione Verona per l’Arena accetta insieme agli sponsor questa situazione transitoria, tutti allineati nella speranza di riavere la Stella al suo posto l’anno prossimo, questo si aspettano i cittadini – ha detto Cristian Modolo in rappresentanza della Fondazione Verona per l’Arena -. Ci tengo a complimentarmi con l’Amministrazione per la velocità e flessibilità di pensiero che hanno portato ad una soluzione alternativa in tempi così rapidi».
Alla dirigente Attuazione Urbanistica del Comune Anna Grazi il compito di ripercorrere le tappe salienti dall’incidente del 23 gennaio 2023. «Dopo il dissequestro dell’area all’interno dell’anfiteatro, si è provveduto a smontare il basamento, una struttura di 12 tonnellate. Quindi la Stella nelle sue componenti è stata portata in un deposito al Vallese di Oppeano fino a dopo l’incidente probatorio del 27 settembre, quando la struttura si è resa disponibile per le analisi dei tecnici. Analisi che hanno constatato la necessità di numerose operazioni, tra cui la riprogettazione del basamento e le verifiche sul nuovo aggancio alla coda della Stella. Tempi troppo stretti per poi metterla in posizione, montarla e ottenere tutte le certificazioni di stabilità e sicurezza per tutelare non solo lavoratori e turisti ma il monumento stesso. I gradoni danneggiati sono già in parte stati riparati prima della stagione lirica, a breve si passerà al restauro vero e proprio».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






