I pandori di Melegatti vanno a ruba

Foto d'archivio.

I primi pandori dopo il travaglio industriale sono stati prodotti da terzisti, in altri stabilimenti. 500mila pezzi sfornati dopo il salvataggio sono arrivati in alcune catene della grande distribuzione come allo spaccio aziendale e al temporary shop di fronte all’Arena.

La risposta degli acquirenti è assolutamente positiva, la seconda vita del pandoro per eccellenza ha i toni di un successo. In fondo, è grazie a Melegatti che il pandoro ha la forma, e la bontà, che conosciamo. Da tutto il Veneto sono arrivati per comprare il dolce a forma di stella, quello che, se vogliamo, con il brevetto del 1894, ha permesso agli altri di nascere.

Una corsa contro il tempo esserci questo Natale, dopo la trafila del fallimento, l’asta e  vari pretendenti, fino all’ufficializzazione della nuova proprietà ma l’obiettivo di non mancare l’appuntamento delle festività è stato rispettato.