“La scuola nel vigneto” mette in poesia la Valpolicella
Al coinvolgente suono di Libiamo ne’ lieti calici, in una sala Domìni Veneti gremita di studenti e genitori, si è aperta e chiusa lo scorso 23 maggio la cerimonia di premiazione degli studenti partecipanti alla X edizione de “La scuola nel vigneto”, progetto didattico-sociale ideato, promosso e organizzato da Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Negrar, scuola a indirizzo musicale, e con il sostegno di Valpolicella Benaco Banca. Ad eseguire il celebre episodio in tempo di valzer tratto dal primo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi è stata l’orchestra dell’I.C. Negrar, che ha cadenzato con momenti musicali il susseguirsi dell’evento, presentato al pubblico da Eva Maria Vanajas con il supporto di Stella Galvani, rispettivamente responsabile direzione commerciale e responsabile eventi e ospitalità della cooperativa vitivinicola negrarese.
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Gli studenti vincitori
Alessia Ceschi, vice presidente di Cantina Valpolicella Negrar, ha premiato le sette opere selezionate nell’ambito del concorso artistico in seno al progetto e titolato “La Rinascita: rinnovamento, risveglio e rifioritura” in onore ai componimenti poetici scritti dagli studenti nel corso dell’anno scolastico 2022/23 (in cui non era stata organizzata una vera e propria cerimonia causa pandemia) e 2023/2024, dopo le visite in vigna e in Cantina, condotte rispettivamente dal tecnico di campagna Claudio Oliboni e dal sommelier Giuseppe Micalizzi.
Le poesie, fra cui figurano anche degli scritti in dialetto veronese e un “haiku”, forma poetica della letteratura giapponese composta da tre versi, parlano di vigneti, uva e vino, ma anche di natura, amicizia, famiglia e nuove esperienze. I versi sono stati poi tradotti dagli studenti in disegni giudicati per creatività, aderenza al tema e originalità dalla Commissione interna al progetto, che ha quindi premiato i lavori di Yuki Livia Gazzola per “Cammino nel Vigneto” (classe III A), Alessia Micoli per “Giorni felici” (classe III B), Michele Salvagno per “La Valpolesela” (classe III C), Nadia Tiozzo per “El vin” (classe III D), Sara Tieghi per “La rinascita, il nuovo” (classe II A), Vittoria Soprana per “Pensiero del mattino” (classe II B) e Miriam Casella per “Haiku” (classe II D).
A partire da questa edizione, non sarà più realizzata l’etichetta dell’anno, che ha contraddistinto il concorso nelle prime dieci edizioni. Gli studenti premiati hanno ricevuto un diploma, e all’Istituto Comprensivo negrarese è stata fatta una donazione per un totale di 3.000 euro da Cantina Valpolicella Negrar e Valpolicella Benaco Banca per la realizzazione di attività formative e l’acquisto di materiale per produzioni creative.
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Un progetto dal forte spirito innovativo, che invita il territorio a far sistema
«L’incontro tra la realtà produttivo-culturale della cantina e degli altri partner del progetto, tra cui ricordiamo Grafical e Advision, insieme a quella educativa dell’Istituto Comprensivo e degli altri istituti scolastici coinvolti nelle varie edizioni è finalizzato a promuovere nelle giovani generazioni l’interesse e la conoscenza della tradizione vitivinicola in Valpolicella, con i suoi aspetti storici e naturalisti. Il merito della buona riuscita va all’impegno profuso dagli studenti e dagli insegnanti, ma siamo lieti di sapere di essere stati, anche in questo campo, degli antesignani» afferma Giampaolo Brunelli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, che ha accolto a nome dei soci il folto pubblico presente.
La dottoressa Maria Cecilia Caruso, preside dell’I.C. di Negrar, ha riconosciuto infatti alla Cantina grande lungimiranza nell’aver proposto sin dal 2012 un progetto che rientra nelle finalità del Patto educativo di comunità, introdotto nel 2020 dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca) e nel 2023/24 a Verona, strumento importante per contrastare la dispersione scolastica e che favorisce l’integrazione tra pubblico e privato (ad es. scuole, enti locali, università, centri per la formazione professionale, enti culturali, Terzo settore, mondo imprenditoriale e del lavoro, cittadinanza) per rafforzare l’offerta educativa.
«Viviamo in un mondo sempre più competitivo e oggi occorre avere un pensiero laterale per affrontare i problemi che possiamo incontrare da diversi punti di vista e questo progetto ne è un felice esempio», ha confermato Matteo Piancastelli, vice presidente di Valpolicella Benaco Banca, che nell’occasione ha ricordato anche la figura di Gianni Faè, insegnante, giornalista e poeta, originario di Badia Calavena (VR) che negli anni Cinquanta del secolo scorso applicò nella scuola elementare del sue paese natio, che chiamò “Piccola Europa”, un progetto innovativo di insegnamento che lo rese celebre in tutta Italia, basato sulla stampa a mano di componimenti poetici.
«La scuola non è un’isola, deve essere sempre in dialogo con l’esterno, auguro altrettante edizioni di questo percorso che ha portato negli studenti grandi risultati», ha affermato Roberto Grison, sindaco uscente di Negrar. Un auspicio che ha fatto proprio anche la professoressa Manuela Menon, docente di Arte e Immagine dell’Istituto di Negrar, che ha definito il progetto un’esperienza formativa dall’approccio olistico, in grado di raccontare agli studenti il territorio nella sua complessità.
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