La Paglia, Pd: “Sboarina è sceso in campo con gli omofobi”

La Paglia Sboarina

La consigliera comunale del Partito Democratico Elisa La Paglia ha criticato il sindaco Sboarina, tramite post sul proprio profilo Facebook, per aver portato i saluti istituzionali a un convegno di Fortezza Europa, gruppo che vede fra i propri punti fermi “identità, famiglia, autarchia, aristocrazia”. “È sceso in campo con gli omofobi” accusa La Paglia.

 

Si è tenuto sabato pomeriggio, 26 gennaio, l’incontro “Il Bacanal del Gnoco – Radici, storia, tradizione” organizzato dal gruppo politico Fortezza Europa. “I relatori hanno intrattenuto l’interessato uditorio riflettendo sull’origine etimologica della parola “carnevale”, sulle radici legate alla spiritualità, sugli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la maschera del “Sire di Verona”, e focalizzandosi sul significato profondo della festa che ancora oggi unisce tutta la comunità veronese”. Gli organizzatori hanno riassunto così il convegno di sabato.

Elisa La Paglia, consigliere comunale di Verona con il Partito Democratico, mette invece l’accento sulla presenza del sindaco Federico Sboarina, il quale “è sceso in campo con gli omofobi” secondo La Paglia.

L’accusa di La Paglia si riferisce a un post, giudicato “omofobo”, pubblicato sulla stessa pagina Facebook di Fortezza Europa lo scorso 31 dicembre, che si apriva con la frase “La maschera del quartiere di San Zeno non ha bandiera arcobaleno”. Oltre alla critica al nuovo regolamento per le elezioni del Papà del Gnoco, si leggeva un riferimento alla candidatura di Stefano Ridolfi: “L’annuncio della candidatura a Papà del Gnoco 2019 di un personaggio presentatosi alla stampa come “attivista gay veronese” non lascia spazio a equivoci circa la volontà del candidato di strumentalizzare la maschera sanzenate per la promozione di fantomatici diritti LGBT”.

Il fatto che Sboarina abbia portato i saluti istituzionali a una conferenza della stessa Fortezza Europa ha provocato la reazione di Elisa La Paglia. “Del Carnevale veronese me ne sono occupata, è per questo che trovo sbagliato, oltre che storicamente irrispettoso, che la politica interferisca. Esso deve esserne autonomo e tornare ad essere satira irriverente del potere. Ebbene un post omofobo è stato pubblicato alcuni giorni fa da un’associazione nota per la sua nostalgica concezione dei diritti, emersa alla cronaca per gli atti intimidatori davanti ad una scuola, inoltre il loro più vicino rappresentante in Consiglio Comunale è accusato di aver fatto il saluto fascista in aula, quindi si qualificano da soli. Per il nostro sindaco tutto ciò dev’essere atto di merito perché ieri è andato ad omaggiare questa associazione nella propria sede ad un incontro sul Carnevale“.

“D’altronde – continua La Paglia – è lo stesso che si è proposto come commissario del Carnevale (ogni sindaco ha le sue priorità) ed è stato rifiutato dai comitati stessi…vedete che fatica rimanere seri? Che sia chiaro, nelle contestazioni c’è un aggravante all’essere gay di uno dei candidati: il fatto che costui abbia avuto l’ardire di battersi per i diritti civili di tutta la categoria. Per vestire i panni di Papà del Gnoco quest’anno sono scese in campo facce nuove e fresche che faranno bene al Carnevale chiunque vinca! Però il 10 Febbraio, giorno delle votazioni, sarà davvero una festa solo e soltanto se il Carnevale a Verona non sarà l’ennesima occasione per inneggiare odio omofobico. Qualcuno lo spieghi anche al Sindaco”.

Non volevo parlarne. Poi il Sindaco di Verona è sceso in campo con gli omofobi.Del Carnevale veronese me ne sono…

Geplaatst door Elisa La Paglia op Zondag 27 januari 2019