La ministra Bernini in visita al Centro ricerche cliniche di Verona
Redazione
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nella giornata di oggi ha visitato i cantieri delle nuove residenze universitarie a Verona e, a seguire, il Centro ricerche cliniche di Borgo Roma.
Accompagnata del direttore generale Univr Federico Gallo, è stata accolta al Centro ricerche cliniche da Emiliangelo Ratti, presidente del CRC e da Stefano Milleri, direttore del Centro. Erano presenti anche Callisto Marco Bravi, direttore dell’Azienda universitaria integrata di Verona, Aoui e i docenti Univr Giovanni De Manzoni, direttore chirurgia generale, dell’esofago e stomaco Aoui e Michele Milella, direttrice del dipartimento universitario di Ingegneria per la medicina di innovazione e dell’oncologia Aoui. Obiettivo della visita presentando il Centro ricerche cliniche, unico polo italiano specializzato negli studi clinici di prima somministrazione nell’uomo e rappresenta un modello di sinergia tra sanità pubblica, università e impresa. L’obiettivo per il prossimo futuro è quello di attrarre giovani ricercatrici e ricercatori, migliorare le infrastrutture, ampliare la capacità di condurre studi multicentrici e di lungo periodo per essere sempre più competitivi anche in ambito europeo.
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Centro ricerche cliniche di Verona
Il CRC di Verona è l’unico centro in Italia specializzato negli studi clinici di prima somministrazione nell’uomo, con volontari sani e pazienti, e opera all’interno del Policlinico Rossi, su una superficie di oltre 1.000 mq. Con venti posti letto e quattordici poltrone per infusione, è il centro più grande in Italia in questo ambito, anche se resta ancora piccolo rispetto agli standard europei. Al suo interno lavorano oltre 40 professionisti dedicati e più di 100 medici specialisti dell’Aoui. Collabora attivamente con oltre 40 aziende farmaceutiche , tra cui numerose multinazionali, e con 7 delle prime 10 Contract Research Organizations, CRO a livello mondiale. Solo nel 2024 sono stati sottoscritti 49 nuovi contratti in 12 aree terapeutiche, e negli ultimi cinque anni sono stati condotti circa 200 studi , coinvolgendo oltre 1150 soggetti.
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