La lunga notte gialloblu

Clacson assordanti, fumogeni, bandiere gialloblu alzate al cielo. Un colpo d’occhio che resterà nella memoria di tanti quello che si è materializzato ieri sera, a partire dalla mezzanotte circa, in Corso Porta Nuova, a poche decine di metri dall’orologio della Bra. All’altezza dell’ultimo semaforo che porta nel cuore della città, dove il traffico veicolare per questioni di sicurezza era stato deviato in Cittadella e in Valverde, si è formata una vera e propria torcida umana di tifosi festanti per la straordinaria promozione dell’Hellas in serie A.

Un risultato sportivo straordinario a cui molti veronesi credevano, anche se ribaltare il passivo di 2 a 0 rimediato giovedì scorso al Tombolato di Cittadella non era certo impresa facile. Anche per questo, per il fatto che la festa è arrivata quasi a sorpresa, in città si è scatenata una festa degna dei colori e della tradizione gialloblu.

Dopo un’ora di cori e canti in onore dei ragazzi di mister Aglietti, le migliaia di persone che si erano radunate in quel punto si sono spostate a piedi in Bra dove è arrivato, immancabile, il bagno nella fontana. Poi tutti sotto l’Arena, dove è stato fatto calare un bandierone gigante con la scritta Verona.

Proprio in questo punto, tra canti, cori, fumogeni, petardi di grossa dimensione si è concentrata la parte finale della festa, protratta fino a notte fonda. Infine il deflusso lungo via Mazzini e il ritorno, per alcuni all’alba, nelle proprie case. Stamattina un lunedì di sole, il tam-tam di foto e di video sui social, per una gioia sportiva, ne siamo sicuri, che durerà ancora per molte settimane.

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