La Guardia di Finanza festeggia il 250° anniversario
Si è celebrata oggi, mercoledì 26 giugno 2024 presso alla Caserma «A. Martini» di Verona, la ricorrenza del 250° Anniversario della fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità locali.
La cerimonia, realizzata anche grazie al contributo della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo Soc. Coop e della BCC Veneta – Credito Cooperativo Soc. Coop., si è aperta con la lettura del messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, e dell’Ordine del Giorno Speciale indirizzato dall’Autorità di Vertice a tutti i Finanzieri d’Italia.
Nella sua allocuzione il Comandante Provinciale, Col. t.ST Italo Savarese, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti per aver voluto attestare, con la loro presenza, sentimenti di vicinanza istituzionale, di stima e di amicizia al Corpo e, dopo un breve focus sui principali risultati operativi conseguiti nell’ultimo anno e mezzo, ha rivolto parole di riconoscenza alle Fiamme Gialle di Verona che con impegno, dedizione e passione rispondono quotidianamente alle aspettative di sicurezza e legalità della collettività.
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Ripercorrendo alcune delle tappe fondamentali dei 250 anni di storia, il Comandante Provinciale ha evidenziato come l’Istituzione abbia saputo crescere e rinnovarsi nel tempo: dal 1774, anno in cui fu istituita la Legione Truppe Leggere con compiti di polizia doganale, la Guardia di Finanza è divenuta nei primi del novecento polizia tributaria per poi assumere, agli inizi degli anni duemila, il ruolo di polizia economico – finanziaria con spiccata proiezione internazionale a tutela del bilancio statale e dell’Unione Europea e, dal 2016, unica polizia del mare per la sorveglianza delle frontiere marittime.
A seguire un momento di grande commozione dedicato alla commemorazione dei Caduti delle Fiamme Gialle. Un particolare pensiero è stato riservato all’App. Luca Piani, al Fin. Simone Giacomelli e al Fin. Alessandro Pozzi, tre giovanissimi militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che hanno perso la vita in un tragico incidente avvenuto durante un’esercitazione in Val Masino; al Lgt. CS Antonio Schipilliti in forza al Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Verona e al M.a. Antonio Mazzucco in forza alla Tenenza di Peschiera del Garda, entrambi recentemente scomparsi a seguito di gravi malattie.
Durante la celebrazione sono state consegnate alcune ricompense di ordine morale ritenute maggiormente significative da parte di S.E. il Prefetto di Verona, Dott. Demetrio Martino, del Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e del Vescovo di Verona, Monsignor Domenico Pompili.
La cerimonia è terminata con la “Preghiera del Finanziere” interpretata dal solista, Lgt. Giorgio Buono, in forza al Comando Provinciale di Verona, accompagnato al pianoforte dal maestro Edoardo Strabbioli, Vicedirettore del Conservatorio Dall’Abaco di Verona.
Successivamente il Comandante Provinciale ha invitato tutti i presenti presso l’ingresso principale della palazzina che ospiterà la nuova sede del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria per la presentazione di un’opera celebrativa del 250° Anniversario del Corpo, progettata dal Maestro orafo e scultore Alberto Zucchetta in collaborazione con il Maestro Cristian Zucchetta e realizzata dagli studenti dell’Istituto Salesiano San Zeno, area Arte e Automazione del Marmo, di Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), coordinati dal Professor Dario Marconi.
Il maestro Zucchetta, con grande passione, ha illustrato ai presenti il significato profondo della scultura che – attraverso un dialogo armonico tra alcuni segni distintivi della Guardia di Finanza, il motto “nella tradizione il futuro” (scelto per celebrare il 250° Anniversario) e una riproduzione in chiave innovativa dell’Arena di Verona – sintetizza due secoli e mezzo di storia in cui le Fiamme Gialle hanno saputo affrontare nuove sfide, adeguandosi al mutamento degli scenari operativi, senza dimenticare origini, tradizioni e valori a cui generazioni di Finanzieri si ispirano nella quotidiana azione di servizio.
Il Professor Dario Marconi ha ripercorso, invece, le principali fasi di realizzazione dell’opera, soffermandosi anche sul materiale utilizzato con particolare riferimento al “nembro gialletto”, marmo tipico della Valpolicella.
Il coinvolgimento dell’Istituto, come evidenziato dal Presidente del “Verona Stone District”, Filiberto Semenzin, contribuisce a valorizzare e promuovere l’eccellenza della produzione italiana e l’importanza della salvaguardia del “made in Italy”, asse portante del nostro sistema economico a cui la Guardia di Finanza riserva da sempre grande attenzione.
Presente alla celebrazione anche l’illustratore di fama internazionale Milo Manara, autore delle tavole attraverso le quali il calendario celebrativo del 250° anniversario illustra le vicende del Corpo alla luce delle varie epoche che hanno contrassegnato la storia d’Italia.
Di seguito un consuntivo dei principali risultati di servizio conseguiti dalle Fiamme Gialle di Verona negli ultimi 17 mesi.
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GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2023 e nei primi cinque mesi del 2024, la Guardia di Finanza ha eseguito 2.565 di interventi ispettivi e 1.128 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 90 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 1.313 lavoratori in “nero” o irregolari.
Scoperti, inoltre, 6 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte e a residenze fiscali fittizie.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 334, di cui 4 tratti in arresto. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale e indebite compensazioni di crediti inesistenti non spettanti per oltre 116,5 milioni di euro. Inoltre, sono state emessi provvedimenti di sequestro per un valore di circa 113 milioni di euro.
Sono state avanzate 72 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
I 50 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare oltre 10 tonnellate di prodotti energetici. 44 sono, invece, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza.
Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare 175 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri consumati in frode o sottoposti a sequestro e alla denuncia di 5 soggetti.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 203 interventi orientati a verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 108 milioni di euro.
Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i nostri Reparti hanno condotto 9 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per 81.582 di euro e denunciando 3 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 129 interventi, di cui 111 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha portato complessivamente ad accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 840 mila euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale sono oltre 10 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 14 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 135 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 47 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 81,5 milioni di euro.
Crescente è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 8 indagini che hanno portato alla denuncia di 36 responsabili.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 11 persone e al sequestro di disponibilità per oltre 400 mila euro.
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CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 29 interventi, che hanno portato alla denuncia di 112 persone, di cui 11 tratte in arresto, e alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 88 milioni di euro.
Sono stati investigati oltre 486 flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzata prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 21 soggetti e l’esecuzione di sequestri per 38.550 di euro.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 278 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 2,3 milioni di di euro, l’accertamento di 38 violazioni.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa, le proposte di sequestro ammontano a oltre 43 milioni di euro su un totale di patrimoni distratti di oltre 62,7 milioni di euro.
In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 9 indagini che hanno permesso di denunciare all’Autorità Giudiziaria 52 condotte illecite.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 92 soggetti, che hanno portato all’applicazione di proposte di sequestro per oltre 17 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, 791 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, 537 kg. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina (307 kg), hashish (143,4) e marijuana (83,7), denunciando all’A.G. 74 soggetti (di cui 35 in stato di arresto) e segnalandone 451 ai Prefetti. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 147 interventi, sviluppate 46 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 40 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro 2 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
L’attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di un sito internet.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’ampia azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani, spesso di dimensioni internazionali.
Le attività si sviluppano attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria, avviate e portate avanti anche ricorrendo alla collaborazione con Paesi esteri, nonché mediante il pattugliamento del mare territoriale ed extraterritoriale da parte dei mezzi navali ed aerei del dispositivo aeronavale del Corpo.
I grandi traffici illeciti che danneggiano la sicurezza e l’economia del nostro Paese, infatti, hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il mediterraneo, e fanno capo ad organizzazioni criminali transnazionali la cui scoperta e disarticolazione presuppone un’azione operativa che – senza soluzione di continuità – si sviluppi con la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza a mare e strutture investigative sul territorio.
Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un dispositivo unitario dislocato lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
La combinazione fra terra e mare costituisce, dunque, una leva irrinunciabile per consentire al Corpo il pieno assolvimento delle sue missioni istituzionali, permettendo, inoltre, di realizzare un immediato raccordo con l’Autorità Giudiziaria.
La Guardia di finanza, inoltre, quale Forza di Polizia e Corpo Armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile ed è chiamata quindi a fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
In quest’ottica gli interventi di assistenza, seppure di natura concorsuale rispetto ai prioritari compiti istituzionali, trovano sempre nel Corpo un pronto interlocutore capace di fornire risposte efficaci ad ogni esigenza, anche la più imprevedibile, come accaduto in occasione dell’emergenza maltempo che ha colpito varie zone dell’Est Veronese (in particolare Soave e San Bonifacio) nel mese di maggio 2024 e che ha visto la Guardia di finanza scaligera svolgere un ruolo primario nelle operazioni di soccorso delle persone in difficoltà.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, ai quali il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di respiro internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
A tale riguardo, degno di menzione è il contributo offerto dalla Guardia di finanza di Verona nell’ambito della Presidenza italiana del G7, attraverso l’impiego, in questi ultimi mesi e lungo tutta la Penisola, di militari ATPI per un totale di 539 giornate uomo.
Nel 2023 la Guardia di Finanza ha impiegato complessive 1.220 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che sta continuando anche nel 2024, ha già portato ad un impiego complessivo di 712 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
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