La Guardia di Finanza compie 247 anni e ricorda il bilancio del 2020

La cerimonia di commemorazione del 247° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza si è celebrata nella mattinata di mercoledì 23 giugno 2021, presso la sede del Comando Provinciale di Verona. Comunicato anche il bilancio operativo del 2020 riguardo le misure attivate per fronteggiare il Covid.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Mercoledì 23 giugno 2021, presso la Caserma “A. Martini“, in occasione della ricorrenza della fondazione della Guardia di finanza, il Colonnello t.ST Vittorio Francavilla, Comandante Provinciale di Verona, alla presenza del Vicario del Prefetto Dott.ssa Francesca De Carlini, che ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle scaligere nel trascorso 2020. 

Nel corso del 2020 la Guardia di finanza del Comando Provinciale di Verona ha eseguito 2.945 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 511 interventi ispettivi e 557 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale.

Tutti gli interventi fatti nel 2020

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica. Invece, 196 sono gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria a cui si aggiungono 56 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 8 deleghe svolte con la Corte dei conti

Le frodi scoperte dai reparti scaligeri in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 6,1 milioni di euro, mentre si attestano su circa 605 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 44.  Si tratta di attività che hanno una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 660 mila euro, a carico di 21 soggetti. 

I vari controlli eseguiti

In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 166 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 605 mila euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale sono state accertate frodi per circa 295 mila di euro

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva e hanno permesso di intercettare oltre 284 mila euro, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste. 27 sono stati i soggetti; tra questi figurano anche 3 soggetti titolari di conti gioco.

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari al 52,3% e al 98,3%, frutto di specifiche analisi di rischio, che hanno consentito di scovare i nominativi di circa 100 indebiti beneficiari.

Contrasto alla criminalità

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso dai reparti della provincia veronese nel 2020 si è concretizzato con proposte di sequestro all’Autorità giudiziaria competente per un valore di circa 112 milioni di euro. In seguito sono stati eseguiti 14 interventi di riciclaggio e auto-riciclaggio il cui valore accertato si è attestato a circa 117 milioni di euro e 76 sono le persone denunciate.

Nel campo dei reati fallimentari, è stato possibile accertare un totale di patrimoni risultati distratti di 4 milioni di euro.  In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 39 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 4,1 milioni di euro. Ammonta, invece, a circa 17,4 milioni di euro  il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.  Tali misure corrispondono a sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia (per oltre 17 milioni di euro), conseguenti allo svolgimento di 4 accertamenti nei confronti di 12 soggetti.

Sono stati eseguiti 430 accertamenti su richieste prefettizie, la maggior parte dei quali riferiti a verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. I relativi esiti hanno contribuito all’emissione da parte della locale Autorità di Governo di 6 «interdittive antimafia» ai sensi degli artt. 84, 89 bis e 91 del d.lgs n.159 del 2011. 

La crisi sanitaria dovuta al Covid

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, volte a contrastare l’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Nel 2020 sono stati denunciati 40 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 385 casi e sottoposti a sequestro circa 71 mila mascherine.

Il controllo del territorio

Il controllo del territorio avviene attraverso un dispositivo d’intervento unitario. Riguardo al contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio veronese, i controlli e le indagini svolte nel 2020 hanno portato alla luce il sequestro di 70,5 chilogrammi di vari stupefacenti con la denuncia di 94 soggetti, di cui 36 arrestati, e la segnalazione di 122 persone all’Autorità Prefettizia.

Inoltre, nell’ambito del servizio di pubblica utilità «117» sono state impiegate 1.535 pattuglie (tra componente territoriale e specializzati AT-P.I.) di cui 438 in orario notturno per un totale di 3.630 militari.

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