La dottoressa Tacconelli da Zaia: «Con l’estate vedo la fine del tunnel Covid»

Ospite della conferenza stampa di oggi del Governatore del Veneto Zaia la dottoressa Evelina Tacconelli, direttrice della sezione Malattie Infettive dell'azienda ospedaliera universitaria di Verona.

La dottoressa Evelina Tacconelli durante la conferenza stampa del Presidente Luca Zaia del 19 marzo.

Il bollettino

1917 positivi nelle ultime 24 ore, 44.254 tamponi, incidenza di 4,33%. 1829 ricoveri, +8, di cui 219 in rianimazione, +8, 1610 in area medica, dato invariato rispetto a ieri. Decessi +23: siamo l’ottava regione per mortalità in Italia. Rt 1,25

Tacconelli: il punto sui monoclonali

«Martedì scorso Aifa ha consegnato alle regioni il primo gruppo di anticorpi monoclonali. Siamo l’unico paese con la Germania ad aver approvato l’utilizzo dei monoclonali, un arma che può essere molto utile se coniugata con tutto quello che abbiamo già, vaccini e medicinali. Con i monoclonali, somministrati già entro le 72 ore, possiamo aiutare tutti i pazienti che hanno il Covid e che hanno fattori di rischio dando loro una grande possibilità di non finire in ospedale».

«I pazienti cui vengono ora somministrati i monoclonali hanno più di 12 anni con almeno un sintomo, almeno un fattore di rischio per peggioramento, ovvero dialisi, diabete, immunodeficienza primaria o secondaria, oncologico, obesità. Se riusciamo a far partire la sperimentazione la faremo con i pazienti che non hanno fattori di rischio per ridurre la possibilità di trasmettere ad altri».

«Il medico fa il molecolare al paziente, ci contatta con una scheda online, noi contattiamo il paziente e facciamo subito la terapia con i monoclonali. La somministrazione dura una sola ora, teniamo il paziente sotto controllo per un’ora e poi può andare a casa per proseguire le cure. Per i monoclonali l’unica controindicazione è l’eventuale allergia degli eccipienti, noi ovviamente controlliamo le allergie dei pazienti prima di somministrare gli anticorpi».

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Vaccini

«La vaccinazione sta andando rapidamente – continua la dottoressa Tacconelli – se avessi avuto la possibilità di decidere con chi cominciare le vaccinazioni in Italia la prima indicazione che avrei dato è di vaccinare gli uomini con più di 65 anni e le donne con più di 75 anni. Credo che questa ondata sia diversa perché i soggetti nelle rsa sono stati vaccinati. Adesso stiamo vaccinando oncologici, ematologici, coloro che hanno subito trapianti e chi soffre di fibrosi cistica. Con l’estate potremmo vedere la fine del tunnel del Covid, nel senso che diminuiremmo moltissimo le ospedalizzazioni e non avremmo la pressione di ora. La Cina non ha più casi perché ha una regolamentazione del distanziamento sociale e di protezione individuale molto superiore di noi».

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Terapie per il Covid

«Pazienti domiciliari: bisogna cercare di aiutare il più possibile i medici di base per la cura dei pazienti a domicilio, con ossigeno terapia precoce, aspirina in alcuni pazienti, steroidi ed eparina in altri, antiinfiammatori. Non c’è un farmaco specifico, ma una coorte di farmaci che permettono al pazienti di stare a casa: i ricoveri, complessivamente sono tra il 5 e il 7%. Con gli ultraottantenni invece salgono al 25%» spiega la dottoressa Evelina Tacconelli.

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