In sette nel dirupo, cosa rischia il giovane al volante

Un volo di quasi dodici metri fermato da un albero, che ha impedito la tragedia. Erano in sette nella vecchia Fiat Punto che all’alba di ieri è finita in un dirupo sulle Torricelle. Sei i giovani, alcuni minorenni, che ora sono ricoverati in ospedale. Per il neopatentato alla guida sono stati richiesti accertamenti clinici.

 

Forse non la vedrà per molti anni la patente che luccicava nuovissima nel suo portafoglio. Sono stati chiesti accertamenti clinici per lui che era al volante della vecchia Fiat Punto. Si vuole chiarire se la lucidità del conducente diciottenne si sia persa tra alcol e droghe. Un albero scorticato sul ciglio della strada delle Torricelle fa intuire la potenza dell’impatto di domenica mattina. Erano in sette, alcuni minorenni, in un’auto che ne avrebbe potuti portare appena cinque. Tornavano da una serata in discoteca che si era spinta fino all’alba. Una fuoriuscita autonoma mentre attraversavano un tratto di via Caroto si è trasformata in un volo di dodici metri. A frenare l’auto e scongiurare la strage è stato un albero, come ha chiarito poi la polizia. Il gruppo di amici, sei maschi e una femmina, tutti originari di san Martino Buon Albergo, sono stati del tutto graziati dalla pianta che ha attutito la discesa e ha permesso che riportassero solo ferite. Dopo l’arrivo della polizia locale che ha dovuto bloccare la strada per due ore, cinque di loro sono stati ricoverati in ospedale e dovrebbe rimettersi nel giro di poche settimane. A finire nei guai sarà principalmente il giovane conducente che non dovrà fare i conti solo con sanzioni, sospensione della patente e problemi assicurativi legati al numero di passeggeri superiore a quello consentito. Il diciottenne rischia anche una segnalazione alla Procura della Repubblica per il nuovo reato di lesioni personali e stradali, se qualcuno dei suoi compagni supererà i 40 giorni di prognosi.

 

GUARDA IL SERVIZIO DI TV7 VERONA NETWORK: