La Befana dei Carabinieri porta sorrisi nei reparti pediatrici di Borgo Trento e Negrar

di Matteo Scolari

| 05/01/2026
Doni, gadget e un momento di leggerezza per i bambini ricoverati all’Ospedale della Donna e del Bambino: l’iniziativa di solidarietà del Comando provinciale di Verona in occasione dell’Epifania.

Una mattinata speciale ha illuminato oggi i reparti pediatrici dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento e dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, dove i Carabinieri di Verona hanno portato la Befana carica di doni per i piccoli pazienti. Un gesto semplice ma dal forte valore umano, capace di regalare sorrisi e un momento di serenità a bambini e famiglie che stanno affrontando periodi delicati.

La Befana è arrivata a bordo di una Radiomobile dell’Arma ed è stata accolta dal comandante provinciale dei Carabinieri di Verona, colonnello Claudio Papagno, dal comandante della Compagnia di Verona, tenente Alessandro Raganato, e dal comandante della Stazione di Parona, maresciallo ordinario Sergio De Gennaro.

La befana con i Carabinieri.

La visita è iniziata al padiglione 30, nel reparto di Oncoematologia pediatrica di Borgo Trento, diretto dal dottor Simone Cesaro, insieme alla caposala Martina Cortese, per poi proseguire al piano superiore nelle degenze di Pediatria C, guidata dal professor Giorgio Piacentini, e di Neuropsichiatria infantile, diretta dalla professoressa Francesca Darra, alla presenza anche del dirigente delle professioni sanitarie Alberto Castagna.

La Befana in Borgo Trento.

A tutti i bambini, sia in day hospital sia ricoverati, sono stati consegnati giocattoli adatti alle diverse fasce d’età, acquistati grazie alla generosità dei Carabinieri, oltre ai tradizionali gadget dell’Arma come penne, matite e diari.

«È stata una sorpresa davvero gradita per noi e per i nostri pazienti – hanno commentato il professor Piacentini e la professoressa Darra –. Ringraziamo il colonnello Papagno per questa iniziativa di solidarietà che ha portato un momento di sollievo e leggerezza a bambini che stanno attraversando una fase di fragilità. Non solo i regali, ma anche la presenza della Befana è stato un gesto capace di lasciare il segno».

Foto di gruppo all’Aoui.

Un’Epifania diversa dal solito, ma ricca di umanità e vicinanza, che ha trasformato per qualche ora i corridoi dell’ospedale in un luogo di festa, condivisione e speranza.

Da Verona a Negrar

Dopo la visita in Borgo Trento, i Carabinieri del Comando Provinciale di Verona, guidati dal Comandante Claudio Papagno, hanno accompagnato la Befana dai piccoli pazienti della Pediatria dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, diretta dal dottor Paolo Bonetti, in occasione della vigilia dell’Epifania.

La “simpatica vecchietta” e i Carabinieri sono stati accolti dal Presidente, fratel Gedovar Nazzari, dal vicedirettore sanitario, dottor Davide Brunelli, e dai pediatri Snezana Ilic e Giorgio Zavarise. Era presente anche il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili.

I carabinieri e il Vescovo a Negrar.

Il Colonnello Papagno, insieme ai Comandanti di Compagnia di Caprino, Capitano Lucrezia Limodio, della Compagnia di Verona, Tenente Alessandro Raganato, e al Comandante della Stazione di Negrar, Maresciallo Capo Nico Bernabei, hanno aiutato la Befana nella distribuzione dei doni ai piccoli degenti. Giocattoli, libri e cancelleria, frutto di una raccolta spontanea da parte delle donne e degli uomini dell’Arma.

Una foto al Sacro Cuore di Negrar.

«Ringraziamo di cuore l’Arma dei Carabinieri per questo gesto di attenzione nei confronti dei piccoli pazienti della nostra Pediatria» ha detto il presidente dell’Ospedale di Negrar, fratel Gedovar Nazzari.
«Feste come quella della Befana sono momenti magici per i bambini. Non tutti, purtroppo, possono viverli, perché, come i nostri pazienti, sono costretti in ospedale. Grazie a un’iniziativa come la Befana del Carabiniere, la magia riesce ad entrare anche nelle stanze di degenza, donando un sorriso non solo ai bambini, ma anche ai loro genitori che li accompagnano in questo percorso ospedaliero. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i Carabinieri per il loro servizio quotidiano: la costante presenza dell’Arma è sinonimo di sicurezza e serenità per tutta la comunità».

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