Coprifuoco di 36 ore a Kiev dopo gli ultimi attacchi

Almeno tre violente esplosioni nella capitale ucraina aprono il ventesimo giorno di guerra. Fuoco anche su Kharkiv e nel Lugansk. Il presidente ucraino Zelensky invita i militari russi ad arrendersi, mentre proseguono in videoconferenza i negoziati.

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L'edificio colpito durante un raid a Kiev. Foto del 14 marzo 2022. © Copyright ANSA/EPA

Coprifuoco di 36 ore a Kiev dopo gli ultimi attacchi

Kiev, sotto l’assedio dei russi che avanzano, imporrà da questa sera un coprifuoco di 36 ore. Due persone ieri sono morte in un raid a un edificio residenziale di 15 piani nel quartiere di Sviatochine, nella parte occidentale della città. Sale intanto a 19 il bilancio delle vittime dell’attacco russo di ieri contro una torre della televisione nella città nord occidentale di Rivne.

Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina non può entrare nella Nato: «Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo riconoscerlo».

Un’altra alba di paura a Kiev

Ancora un’alba di paura a Kiev. Verso le 5 infatti, almeno tre esplosioni sono avvenute in una zona residenziale della capitale ucraina. Anche Kharkiv ha segnalato esplosioni in città. Almeno quattro persone sono rimaste poi uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk.

Il fuoco ha colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Lo riportano il Kyiv Independent e l’Ansa.

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Venti giorni di conflitto

L’ennesima notte di bombardamenti apre il ventesimo giorno di guerra. Oggi i rappresentanti di Russia e Ucraina si incontreranno ancora (in videoconferenza) per cercare di trovare un accordo che metta fine al conflitto. I rappresentanti di Kiev continuano a rinnovare la richiesta di un immediato “cessate il fuoco” e del ritiro delle truppe russe dal loro territorio.

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Il sito per aiutare l’Ucraina donando criptovalute

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato un disegno di legge per estendere la legge marziale nel Paese per altri trenta giorni, introdotta lo scorso 24 febbraio. Nel frattempo il governo ha lanciato un sito per raccogliere donazioni in bitcoin e altre valute virtuali a supporto dell’Ucraina.

Zelensky ai militari russi: «Vi diamo la possibilità di vivere»

In un discorso diffuso online il presidente ucraino si è rivolto ai militari russi con queste parole: «Vi offro una scelta: a nome del popolo ucraino, vi diamo la possibilità di vivere. Se vi arrendete alle nostre forze militari, vi tratteremo come devono essere trattati gli esseri umani: con dignità. È il modo in cui non siete stati trattati dal vostro esercito. E il modo in cui il vostro esercito non tratta la nostra gente. Scegliete».

Proseguono i colloqui

Sul fronte dei negoziati, i premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, si sono recati oggi a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Si legge nella nota del governo polacco: «Lo scopo della visita è confermare l’inequivocabile sostegno dell’intera Unione Europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina. Altro scopo è presentare un ampio pacchetto di sostegno allo Stato e alla società ucraini».

Alcune dichiarazioni di Putin sembrano però raggelare i negoziati: «L’Ucraina non è seria nel voler trovare una soluzione mutualmente accettabile», citato dall’agenzia Bloomberg.

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