Ius Scholae e cannabis, insorgono i deputati leghisti di Verona

Scintille in Parlamento nei giorni scorsi sulla proposta di legge – sostenuta da centrosinistra e M5s - che riguarda lo Ius Scholae e la legalizzazione della cannabis. La proposta sullo Ius Scholae prevede che i minori che siano nati nel nostro Paese o vi abbiano fatto ingresso entro il compimento del 12esimo anno di età e…

Scintille in Parlamento nei giorni scorsi sulla proposta di legge – sostenuta da centrosinistra e M5s – che riguarda lo Ius Scholae e la legalizzazione della cannabis.

La proposta sullo Ius Scholae prevede che i minori che siano nati nel nostro Paese o vi abbiano fatto ingresso entro il compimento del 12esimo anno di età e che abbiano risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia, qualora abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione triennali o quadriennali idonei al conseguimento di una qualifica professionale, possano ottenere la cittadinanza italiana.

Il nodo sulla legalizzazione della cannabis riguarda la proposta di legalizzazione della coltivazione e detenzione, da parte di maggiorenni e per uso personale, di massimo quattro piante femmine di cannabis. Inoltre sarebbe prevista la promozione, nelle scuole di primo e secondo grado, di una giornata nazionale sui danni derivanti da alcolismo, tabagismo e uso delle sostanze stupefacenti e psicotrope.

Le parole di Comencini e Paternoster

Alle due proposte di legge si è opposta fermamente, tra le fila del centrodestra, anche la Lega. In particolare, sul tema, è intervenuto il deputato veronese Vito Comencini: «Sono temi che non rappresentano assolutamente delle priorità per il nostro Paese. Andrebbero tolti in modo definitivo dal calendario dell’Aula. – spiega il deputato – Il vero problema in questo momento per molte famiglie è quello di arrivare a fine mese, per colpa di stipendi bassi e bollette troppo alte. E le prospettive per l’autunno non sono per niente rassicuranti. Su questo deve lavorare la politica, per fare sintesi. Invece la sinistra prende in ostaggio il Parlamento per portare avanti leggi distanti dalla realtà che viviamo oggi, come la legalizzazione delle droghe e la cittadinanza. Vengono poi fatte tante analisi politiche e giornalistiche sui motivi dell’astensionismo. Finché non vengono affrontati seriamente i veri problemi delle famiglie questi sono i risultati. La Lega non ci sta, invitiamo a bloccare definitivamente l’iter in Parlamento dei provvedimenti sulla cannabis e lo Ius Scholae”.

Anche il deputato leghista veronese Paolo Paternoster ha detto la sua: «In un momento cosi difficile, col Covid che rialza la testa, la guerra in Ucraina, la siccità, le rate dei mutui che inesorabilmente stanno crescendo e i costi di bollette e benzine ormai fuori controllo, il Parlamento deve concentrarsi sui veri problemi del Paese e non certo perdere tempo per far approvare norme che concedono la cittadinanza in modo indiscriminato e a legalizzare la droga, tutte iniziative scandalose targate PD e 5 Stelle». 

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