Istituto Assistenza Anziani: conti in ordine, lavori PNRR e ritocco alle rette
Redazione
Fine anno, tempo di bilanci e prospettive per l’Istituto Assistenza Anziani di Verona. Il bilancio d’esercizio 2024 si è chiuso con un risultato positivo – segnando un’inversione di tendenza dopo anni complessi – si è già aperto il bando per l’assegnazione di 46 nuovi alloggi in via don Carlo Steeb a Verona e sono state definite le rette per il 2026 con un ritocco seppur minimo rispetto all’anno scorso.
Queste le tematiche emerse durante la conferenza stampa di ieri nella sede dell‘Ente in via Baganzani 11 a cui hanno partecipato il presidente Franco Balbi, la vice presidente Erica Dal Degan, il direttore generale Claudia Dal Sacco e il responsabile dell’Area Socio-Assistenziale Roberto De Mori.
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Bilancio 2024 e prospettive 2025
Dopo anni di pesanti perdite di esercizio (più di quattro milioni di euro in quattro anni) il bilancio del 2024 si è chiuso con un utile di 135.398 euro e anche quello del 2025 registrerà il segno positivo.
«Il bilancio 2024 – commenta il presidente avv. Franco Balbi – è il frutto di un lavoro avviato con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione nell’ottobre 2022, che ha avuto tra gli obiettivi prioritari quello del riordino dei conti».
Secondo Balbi, «gli anni dal 2020 al 2022 sono stati particolarmente difficili, segnati dall’impatto della pandemia e da una gestione precedente che ha lasciato perdite rilevanti. Nel 2023 si è avviata una progressiva riduzione delle criticità, mentre nel 2024 siamo riusciti a chiudere il bilancio con un segno positivo. Un risultato reso possibile grazie all’impegno di tutto il personale che ha permesso la riapertura di gran parte dei posti letto che erano stati chiusi nel periodo post-Covid, insieme a una gestione più attenta delle risorse».
«L’equilibrio economico – aggiunge Balbi – raggiunto ci consente di concentrarci sulle attività dell’ente e, in particolare, sugli interventi di manutenzione e ristrutturazione delle strutture». Le previsioni per il 2025 indicano una sostanziale continuità con l’andamento dell’ultimo esercizio, confermando un quadro di stabilizzazione.
Lavori PNRR
Un capitolo rilevante dell’attività dell’Istituto Assistenza Anziani riguarda il progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 5 «Inclusione e coesione», dedicato alla prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti. L’intervento, realizzato in collaborazione con il Comune di Verona – capofila dell’Ambito territoriale sociale -, con il Comune di San Giovanni Lupatoto e AGEC, prevede la riqualificazione e riconversione di immobili pubblici per la creazione di alloggi autonomi destinati ad anziani fragili.
«Abbiamo già pubblicato l’avviso per l’assegnazione di 46 appartamenti che si trovano in due immobili di proprietà dell’Istituto Assistenza Anziani in via Don Carlo Steeb a Verona di cui 20 doppi e 26 singoli», spiega la direttrice generale dott.ssa Claudia Dal Sacco.
«Gli alloggi sono destinati ad anziani over 65 con non autosufficienza, ma con un basso bisogno assistenziale. Si tratta di una soluzione abitativa pensata per offrire un equilibrio tra autonomia e protezione: un contesto che consente di vivere nella propria casa, mantenendo indipendenza, ma con la sicurezza e il supporto garantiti da un Contratto di Servizio dedicato, costruito sui bisogni della persona».
Questa unità di offerta (alloggio sociale) creata grazia al PNRR azione n.05, è il tassello mancante nel percorso di cura e assistenza che inizia o con un evento traumatico (accesso dell’anziano al Pronto Soccorso) o con un lento ma progressivo decadimento nell’autonomia personale al proprio domicilio.
In particolare, in via Don C. Steeb n. 6 sono stati riqualificati 15 appartamenti, adeguati sotto il profilo edilizio e dotati di sistemi di domotica per favorire sicurezza, autonomia e collegamento con la rete dei servizi sociosanitari. In via Don C. Steeb n. 4, invece, è in corso la riconversione dell’edificio in 31 appartamenti autonomi, anch’essi dotati di tecnologie innovative a supporto della domiciliarità.
«Dopo la pubblicazione del Bando (reperibile sul nostro sito iaaverona.it) abbiamo già riscontrato interesse da parte di soggetti interessati anche perché, contrariamente a quanto comunemente si ritiene, questo è un processo dinamico, le cui fasi non seguono in maniera unilaterale e irreversibile la linea che va dalla auto alla non autosufficienza; si possono manifestare dei momenti di “stop and go” anche a ritroso che ben rispecchiano la filosofia della Missione n. 05 del PNRR» riferisce il dott. Roberto De Mori – Responsabile dell’Area Socio – Assistenziale «stiamo organizzando delle visite sul posto e raccogliendo le domande che saranno poi oggetto di valutazione ed è con piacevole sorpresa che due utenti, del nostro limitrofo Centro Residenziale per non autosufficienti, ” Santa Caterina”, hanno aderito a questa iniziativa essendo tornati ad una condizione socio sanitaria migliore, grazie al quotidiano monitoraggio della loro situazione sanitaria, ed alla stimolazione delle capacità residue fornite dalla nostra equipe multiprofessionale socio-sanitaria».
L’importo complessivo degli interventi che coinvolgono direttamente l’Istituto Assistenza Anziani ammonta a circa 3,6 milioni di euro di cui 1,65 milioni di euro, finanziati dall’Unione Europea – NextGenerationEU, con conclusione prevista entro marzo 2026 e l’importo rimanente con fondi propri dell’Istituto.
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Rette 2026
Nel corso della seduta del Consiglio di amministrazione di lunedì 22 dicembre, sono state definite le rette per il 2026. «Abbiamo scelto un adeguamento estremamente contenuto – spiega la vice presidente dell’Istituto Assistenza Anziani, dott.ssa Erica Dal Degan – mantenendo gli aumenti al di sotto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (che nell’ultimo anno è aumentato dell’1,1–1,2%). Per il 2026 l’aggiornamento sarà limitato a 50 centesimi al giorno per gli ospiti con quota sanitaria regionale e di un euro al giorno per quelli privi di quota sanitaria».
Le rette applicate dall’Istituto variano da 59,50 a 111 euro al giorno, in funzione della tipologia di sistemazione, del livello di non autosufficienza dell’ospite e dell’eventuale accesso alla quota sanitaria riconosciuta dall’Ulss, pari a 52 euro al giorno, assegnata in base al grado di non autosufficienza.
Il livello di autosufficienza viene stabilito attraverso la Scheda per la Valutazione Multidimensionale (SVaMA) delle persone adulte e anziane, che prende in considerazione diversi aspetti della condizione della persona: dalla situazione cognitiva alla mobilità, dalla funzionalità alle necessità di assistenza sanitaria, fino al supporto sociale.
Un quadro che si inserisce in un contesto territoriale più ampio: nel 2025 le rette medie nelle strutture della provincia di Verona si sono collocate tra i 66,31 e i 94,97 euro al giorno, valori in linea con quelli applicati dall’Istituto Assistenza Anziani, che ha scelto di contenere gli aumenti per ridurre l’impatto sulle famiglie.
Guardando al contesto più ampio del welfare regionale, il presidente Balbi, richiama l’attenzione sulle politiche per l’invecchiamento. «Ci auguriamo che la nuova Giunta regionale e il presidente Alberto Stefani pongano al centro dell’agenda le politiche per l’invecchiamento attivo e per la non autosufficienza, in una fase in cui il sistema dei servizi agli anziani è sottoposto a forti pressioni, tra aumento dei costi, carenza di personale e crescente complessità dei bisogni». Infine, Balbi sottolinea anche la necessità di una riforma delle IPAB la cui legislazione è ferma da anni. «Una riforma – dice il presidente – non in chiave ideologica, ma per valorizzare il ruolo pubblico e sociale di enti che da oltre un secolo rappresentano un presidio fondamentale del welfare». In Veneto operano circa 281 strutture tra pubbliche e private in settori profit e non profit. L’Ulss scaligera 9 ha 54 strutture tra pubbliche (16), non profit (37) e profit (1).
Istituto Assistenza Anziani
L’Istituto Assistenza Anziani (IAA) è una istituzione pubblica (Ipab) impegnata nella cura, assistenza e tutela delle persone anziane, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Attraverso strutture residenziali, alloggi e servizi socio-assistenziali, opera in stretta sinergia con il Comune di Verona e il territorio.
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