Investito e ucciso un 13enne a San Vito di Negrar, trovato l’uomo alla guida

Il giovanissimo Chris Abom, 14 anni fra un mese, è stato investito questa notte a San Vito di Negrar. Portato d'urgenza in ospedale, è morto poche ore dopo. Trovato il pirata della strada.

Incidente San Vito con riquadro Chris Abom
Il luogo dell'incidente a San Vito, nel riquadro Chris Abom

Incidente stradale mortale questa notte a Negrar di Valpolicella: intorno alle 23.30 un ragazzo di 13 anni, Chris Abom, è stato investito in via San Vito, nella frazione omonima. Sul posto l’ambulanza e l’auto medica che hanno soccorso la vittima e l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale di Verona Borgo Trento. Purtroppo il ragazzo non ce l’ha fatta, dopo qualche ora è spirato a causa delle gravissime lesioni.

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L’autista alla guida del mezzo che l’ha investito non si è però fermato a prestare soccorso, ed è stato individuato nel pomeriggio dai Carabinieri (vedi sotto l’aggiornamento). Il giovanissimo Chris Abom era nato nel 2009. Avrebbe compiuto 14 anni il mese prossimo.

Se fosse stato soccorso subito, se l’investitore avesse chiamato i soccorsi, il ragazzo avrebbe potuto salvarsi: lo affermano i medici del pronto soccorso, secondo quanto riporta l’Ansa. Invece, probabilmente, è passato troppo tempo fra l’investimento e la chiamata al 118 dei primi passanti che si sono accorti di quanto accaduto.

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Aggiornamento: trovato l’investitore

I Carabinieri di Negrar di Valpolicella e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caprino Veronese hanno individuato l’autore dell’investimento. Si tratta di un 39enne del posto, operaio, con piccoli precedenti fra cui spaccio di stupefacenti e guida in stato di ebrezza.

San Vito Negrar - luogo incidente Chris Abom

I Carabinieri sono arrivati a lui grazie al sistema di videosorveglianza comunale e ai detriti dell’autovettura che sono stati rinvenuti sull’asfalto dai militari. Grazie ad un frammento del fanale ed a parte dello specchietto retrovisore, infatti, è stato possibile individuare il modello di veicolo coinvolto e ricercarlo sulle diverse telecamere munite del sistema di lettura targhe.

Esaminate per tutta la notte le immagini, i militari hanno individuato il mezzo, risultato intestato ad una donna di 64 anni, ma in uso al figlio, il quale nella mattinata odierna lo aveva nuovamente utilizzato per recarsi al lavoro in un cantiere edile in Valpolicella. Raggiunto dai militari, ha ammesso di essere stato lui alla guida, ma non di aver investito una persona.

Il veicolo, ritrovato nei pressi del cantiere, è stato sequestrato dai Carabinieri e presenta inequivocabili danni nella parte anteriore destra, compatibili con i frammenti rinvenuti sul terreno, e sul parabrezza, sul quale sono evidenti i tipici segni del “caricamento” di un pedone.

Da una prima e sommaria ricostruzione della dinamica, sembra che pedone e veicolo procedessero entrambi in direzione di Verona lungo la SP 12 che in quel tratto prende il nome di “via San Vito” di Negrar di Valpolicella. Le cause sono in corso di accertamento da parte dell’Autorità giudiziaria. di Verona, alla quale l’uomo è stato deferito in stato di libertà per i reati di omicidio stradale, fuga in caso di incidente e omissione di soccorso.

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San Vito Negrar - luogo incidente Chris Abom
Il luogo in cui è stato investito il 13enne a San Vito di Negrar

Vicinanza anche dalla dirigente scolastica dell’IC di Negrar

«Non ho parole e lacrime, ho tanta rabbia, la vita del nostro carissimo alunno Abom Chris è stata falciata da una auto pirata, non hanno avuto pietà, lo hanno lasciato solo e morente sul ciglio della strada… gioia di vivere, speranze, riscatto falciati in pochi attimi. Il tuo abbraccio con il mazzo di fiori, a conclusione del concerto di fine anno scolastico, rimarrà indelebile nei miei ricordi. Tutta la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Negrar ti ricorderà sempre e si stringe al dolore della tua famiglia. Addio Chris, continua a calciare fra le nuvole». Con queste parole cariche di dolore Angela Longo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Negrar, ricorda il giovane ragazzo.

Il cordoglio del presidente del Veneto Luca Zaia

«Un’altra tragedia inaccettabile, un’altra giovane vita stroncata da un pirata della strada, che mi auguro sia individuato al più presto. Alla famiglia, ai suoi amici, a tutti coloro che hanno voluto bene a questa giovane vita stroncata mentre sbocciava rivolgo il mio più addolorato cordoglio».

«Fa male, fa molto male – prosegue il Governatore – dover prendere atto di un ennesimo atto criminoso, com’è quello di non soccorrere una persona dopo un incidente. Se l’investitore si fosse fermato e avesse chiamato i soccorsi forse l’epilogo per questo ragazzo sarebbe stato diverso e magari oggi non saremmo qui a piangere l’ennesima giovane vita stroncata su una strada. Quanto accaduto è inaccettabile».

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