Intossicazione da monossido di carbonio: paura ieri sera a Verona

L'episodio è avvenuto in via Doria, a Verona, con tre persone intossicate da monossido. Sono state tutte prese in cura all'Ospedale di Verona Borgo Trento, un uomo in condizioni più serie.

ambulanza
Foto d'archivio.
New call-to-action

Tre persone sono rimaste intossicate ieri, poco dopo le 19.30, per un’intossicazione da monossido di carbonio. L’episodio è avvenuto in via Doria, a Verona. Sul posto ambulanza e Vigili del Fuoco per prestare i primi soccorsi. Le persone coinvolte sono state trasportate d’urgenza presso l’Ospedale Verona Borgo Trento.

LEGGI ANCHE: La “villa rotante” torna a muoversi: idee e progetti per il suo futuro

Solo un paziente in condizioni serie

Solo uno dei tre i pazienti arrivati ieri sera per intossicazione da monossido di carbonio è in condizioni più serie. A seguito della fuga del gas in un appartamento di via Doria sono arrivate al Pronto Soccorso di Borgo Trento tre persone, due (marito e moglie), in ambulanza, soccorse dal SUEM 118 e una autonomamente. Quella arrivata con i propri mezzi è in via di dimissione dopo una notte in osservazione e la terapia con l’ossigeno. La coppia che è arrivata in ambulanza ha passato la notte in osservazione perché in condizioni più serie.

Alla moglie è stato assegnato il codice giallo, aveva i valori degli enzimi cardiaci molto mossi. Nella notte ha eseguito un trattamento in camera iperbarica che riesce a erogare una concentrazione di ossigeno molto superiore rispetto alle normali bombole facendolo assorbire all’organismo più velocemente e quindi depurandolo. Attualmente la signora è in osservazione e se dovesse rispondere positivamente alla terapia verrà dimessa in giornata.

Per il marito, che è arrivato in condizioni più gravi, è stato assegnato il codice rosso e richiesto il ricovero in unità coronarica (Cardiologia), per ripristinare il livello di enzimi cardiaci e scongiurare il rischio di ischemia cardiaca.

LEGGI ANCHE: Case di riposo, Bozza: «Dati impietosi». Bigon: «Necessaria riforma»

Intossicazione da monossido: i consigli dei medici

Il consiglio dei medici per prevenire l’intossicazione da monossido, un gas subdolo perché impossibile da riconoscere senza gli appositi rilevatori, è di evitare l’utilizzo in ambienti chiusi di bracieri, barbecue, stufe o stufette a gas; manutenere periodicamente gli impianti di riscaldamento, caminetti, caldaie e canne fumarie e non lasciare veicoli a motore accesi nei garage o altri locali chiusi.

In presenza di un’apparecchiatura a combustione in un locale chiuso, se si avvertono sintomi come mal di testa, vertigini, nausea, stanchezza, soprattutto se sono più persone nello stesso locale ad avvertirli, è necessario contattare subito il 118, per un soccorso sanitario immediato o recarsi in Pronto Soccorso per una valutazione dei livelli di monossido nel sangue.

È comunque consigliato allontanare tutte le persone presenti dall’ambiente contaminato, aprendo porte e finestre per far entrare aria pulita, oltre a spegnere l’apparecchio (o l’impianto) che produce monossido.

LEGGI ANCHE: Ztl a Verona: si alza la tensione contro il piano del Comune