Intelligence su terrorismo: “Non conosce flessioni”
Droni esplosivi per realizzare attentati durante eventi di massa o in centri commerciali. Non si placa la pianificazione terroristica dell’Isis, monitorata dalla relazione annuale del Dis che, oltre alla ai jihadisti è impegnata a monitorare anche i foreign fighter collegati con l’Italia.
La minaccia jihadista “non ha conosciuto flessioni“, come dimostrano “le numerose allerte su pianificazioni terroristiche da realizzare contro obiettivi occidentali”. Lo rileva l’intelligence nella Relazione annuale del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) presentata oggi. L’Isis, per gli 007, “si è mostrato ancora in grado di ispirare attacchi in Europa, suggerendone autori e modi”.
La propaganda jihadista invita a colpire con armi non tradizionali, come droni carichi di esplosivo da lanciare verso “eventi di massa o centri commerciali”. La relazione sottolinea poi il fenomeno dei ‘radicalizzati in casa’, uno degli ambiti che sta più impegnando l’intelligence italiana. Si tratta di un bacino “sempre più ampio e sfuggente” che richiede un attento monitoraggio per cogliere segnali del possibile passaggio “dalla radicalizzazione all’attivazione violenta”. L’attenzione è dedicata ai foreign fighter partiti per la Siria o l’Iraq, a vario titolo collegati con l’Italia: sono 138. (Ansa)
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