Insonnia, in Veneto si dorme poco e male: lo dice la psicologia

Il sonno rappresenta una necessità fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo: riposare nel modo corretto regola il metabolismo e aiuta il cervello a eliminare le tossine dal tessuto neurale, elaborare informazioni e migliorare l’apprendimento, riducendo inoltre stress e ansia. Eppure, in Italia, 7 persone su 10 sono insoddisfatte della qualità o della durata…

Il sonno rappresenta una necessità fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo: riposare nel modo corretto regola il metabolismo e aiuta il cervello a eliminare le tossine dal tessuto neurale, elaborare informazioni e migliorare l’apprendimento, riducendo inoltre stress e ansia. Eppure, in Italia, 7 persone su 10 sono insoddisfatte della qualità o della durata del proprio sonno (72,3%) e oltre la metà afferma di avere difficoltà ad addormentarsi (58%). 

Figli e lavoro rendono più difficile dormire. I pensieri legati alla genitorialità interferiscono sul sonno di 7 genitori veneti su 10, mentre il lavoro rappresenta un ostacolo per un riposo rigenerante per 8 persone su 10. 

È quanto emerge dall’Osservatorio Unobravo sui problemi del sonno in Italia, realizzato dal servizio di psicologia online per approfondire il tema e indagare il modo in cui tali problematiche rischiano di influire sul benessere psicologico delle persone. L’Osservatorio ha raccolto e analizzato i risultati relativi al test di screening gratuito e anonimo Insomnia Severity Index e le risposte raccolte attraverso un sondaggio condotto su un campione della base utenti di Unobravo. 

I problemi del sonno possono avere un impatto molto serio sulla vita quotidiana. A livello nazionale, più della metà degli italiani sperimenta almeno una delle quattro principali conseguenze di un sonno disturbato, ovvero: sensazione di stanchezza e spossatezza durante l’intera giornata, continui risvegli notturni o precoci, calo delle capacità cognitive e aumento dell’irritabilità e dell’impulsività. 

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I risultati del Veneto

In linea con la media nazionale, in Veneto la percentuale di coloro che affermano di subire almeno una delle principali conseguenze di un sonno disturbato si attesta sul 56,3%. Il rimedio più diffuso a stress e insonnia è ricorrere all’uso di sonniferi e tranquillanti, come si era già trattato in precedenza.

Tra i più colpiti ci sono gli abitanti della provincia di Verona, con il 21,6% degli intervistati che accusa almeno uno dei quattro sintomi. Seguono Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. I problemi legati al sonno sembrano invece impattare meno chi abita nelle province di Belluno e Rovigo.

ProvinciaPercentuale sonno disturbato
Verona21,6%
Padova20,2%
Treviso18,8%
Venezia17,7%
Vicenza13,1%
Belluno5,3%
Rovigo3,2%

La Regione, in particolare, registra la percentuale più alta d’Italia (79,4%) per quanto riguarda coloro che tra i sintomi evidenziano un sonno non ristoratore, con conseguente stanchezza e scarsa energia durante il giorno. Questo sintomo è particolarmente sentito nelle province di Verona, Padova e Treviso

Il 43% dei veneti afferma invece di soffrire di risvegli notturni con difficoltà a riprendere sonno e risvegli precoci al mattino. A soffrirne sono soprattutto gli abitanti nelle province di Padova e Venezia (entrambi al 21,5%), mentre i veronesi sono in terza posizione. 

In Veneto una persona su tre sostiene poi di avere difficoltà cognitive, con fatica a concentrarsi al lavoro o a scuola durante la giornata: effetti che riguardano specialmente veneziani e veronesi, seguiti da trevigiani e padovani

Infine, molti manifestano frequente irritabilità e comportamenti istintivi o aggressivi, un problema che si riscontra soprattutto in provincia di Padova, Treviso e Verona.

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Figli e lavoro

A interferire sul sonno dei veneti concorrono anche i pensieri legati alla genitorialità: oltre 7 genitori veneti su 10 riconoscono alle responsabilità genitoriali un ruolo di rilievo sul mancato riposo. A livello provinciale, a Vicenza tre persone su quattro ritengono che l’essere genitori influenzi il sonno.

È a Padova che si riscontra la percentuale più alta di coloro che riconducono ai propri figli la “causa principale” del sonno disturbato. I bellunesi, d’altro canto, sono tra i meno toccati dal problema: il 33,3% afferma infatti che i pensieri relativi alla genitorialità non influenzano in alcun modo il sonno. 

A Padova, Treviso e Venezia il lavoro disturba il riposo

Il lavoro rappresenta un altro “nemico” del riposo per quasi 8 veneti su 10, per i quali la sfera lavorativa ha un’influenza sui problemi del sonno

Guardando nel dettaglio le province venete, i padovani sono i più toccati: il 34% indica infatti un’influenza rilevante della propria professione sul riposo. Seguono gli abitanti di Treviso e Venezia. In provincia di Verona, invece, si registra la percentuale più alta della regione considerando coloro per i quali il lavoro non ha alcuna influenza sui problemi di sonno

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«È fondamentale prendersi cura del proprio sonno per assicurarsi una vita qualitativamente migliore. Dormire poco o male può compromettere la salute sotto tanti punti di vista, sia a livello fisico che mentale, arrivando anche alla manifestazione di disturbi come depressione o ansia», spiega la Dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director di Unobravo.

«Per questo – conclude – è fondamentale non sottovalutare i sintomi e rivolgersi a un medico, per individuare eventuali patologie mediche sottostanti, o a uno psicologo online o in presenza, che sarà in grado di accompagnare la persona in un percorso dedicato per individuare e intervenire su pensieri disturbanti, ansie, paure o stress che potrebbero impedire un riposo sereno». 

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