Inquinamento, Bottacin: «Serve uno Stato che supporti i territori»
All’Arsenale di Venezia, nel corso della seconda Mid Term Conference del progetto integrato Life PreAir, l’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin ha ribadito, mercoledì pomeriggio, quali devono essere le strategie da mettere in campo per diminuire i fattori che incidono sull’inquinamento atmosferico.
«Negli ultimi anni in Veneto gli inquinanti principali sono diminuiti del 45%, con una performance che non ha eguali in Europa – ha commentato l’Assessore –. Ciononostante ci troviamo in un’area, il Bacino Padano, fortemente antropizzata e industrializzata dove inoltre, proprio per una particolare configurazione geomorfologica, non c’è ricambio d’aria».
«Una battaglia, quella del miglioramento della qualità dell’aria, che quindi intendiamo non soltanto continuare a condurre, ma che vogliamo condividere assieme alle altre Regioni del bacino, e che, soprattutto, vogliamo abbia come principale attore anche il governo nazionale in quanto, ad oggi, la competenza in materia è esclusiva dello stato», ha proseguito l’assessore.
«La materia ambientale è assai complessa e non può essere perciò discussa senza mettere a confronto fattori di interesse spesso contrapposti. Abbiamo presentato dei dati che dimostrano che, anche qualora “spegnessimo la Pianura Padana“, il problema degli inquinanti atmosferici resterebbe. Stiamo facendo un grande lavoro per ridurre la problematica, ma la questione va affrontata con la consapevolezza che non basta porre dei limiti generali senza considerare le situazioni particolari».
«Nel momento in cui l’Europa impone un limite e condanna gli Stati che non lo rispettano, dovrebbe darci gli strumenti per essere in grado di raggiungere gli standard – ha continuato l’assessore regionale all’ambiente -. Altrimenti, come abbiamo evidenziato con i numeri, alcuni obiettivi diventano irraggiungibili».
«È necessario, quindi, essere coerenti con le scelte da fare rispetto ai molti fattori in gioco – ha concluso l’assessore -. Penso ad esempio alle esigenze di energia, di mantenere un equilibrio a livello di consumo di suolo e alla tematica dello smaltimento dei rifiuti. Ribadisco che serve anche uno Stato che supporti i territori, perché pur essendo quattro i livelli governativi previsti dalla nostra Costituzione, le risorse vengono raccolte e gestite, in maggioranza, a livello centrale».
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