Inizia la settimana dedicata alla prevenzione dei tumori maschili

Fino al 28 novembre il servizio della Lega Italiana per la Lotta ai tumori di Verona è a disposizione per colloqui informativi circa la prevenzione delle patologie tumorali della sfera genitale maschile.

medico personale sanitario infermiere

“Percorso azzurro” LILT for Men è una nuova campagna di sensibilizzazione della LILT dedicata esclusivamente alle patologie tumorali della sfera genitale maschile. Fino al 28 novembre il servizio della Lega Italiana per la Lotta ai tumori di Verona è a disposizione per colloqui informativi su uno dei temi più scottanti per la salute maschile. Le neoplasie “esclusivamente” maschili sono: il tumore alla prostata – che rappresenta la terza causa di morte per gli uomini in tutto il mondo, ma tendenzialmente la prima per incidenza, essendo aumentata l’aspettativa di vita-, e seppure più rari, il tumore al testicolo ed il carcinoma del pene.

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«Per decenni queste patologie tumorali – spiega Maria Dal Mas Cadura, presidente vicaria di Lilt Verona – sono state considerate quasi un vero e proprio tabù. Oggi, l’atteggiamento psico-sociale sta cambiando e fondamentali passi in avanti sono stati compiuti grazie alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla ricerca, e alla terapia. La prevenzione e la diagnosi precoce oggi guariscono oltre il 60% dei casi di cancro e intensificando le campagne di sensibilizzazione si potrà arrivare già oggi ad una guaribilità superiore all’80%, secondo i dati forniti dalla sede nazionale Lilt».

«L’approccio fondamentale è la visita – aggiunge l’urologo, Alessandro Lotto – e credo ancora che nonostante i dubbi che ci possono essere sulla validità del marcatore tumorale PSA questo sia un indicatore fondamentale. Una visita preventiva fin dalla giovane età è assolutamente consigliabile, soprattutto per coloro che hanno già avuto casi di tumori alla prostata in famiglia. In tal caso sono consigliabili controllo periodici e continuativi. Vanno superate tutte le ritrosie relative agli interventi che non sono più invalidanti. Oggi le tecniche di trattamento sono molteplici, anche radiologiche e farmacologiche, non necessariamente alla diagnosi segue un intervento».

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La pandemia da Covid-19 sta avendo un forte impatto sulla prevenzione e sulla continuità dei percorsi di cura in oncologia. I dati parlano di oltre due milioni di esami di screening oncologici non effettuati nei primi nove mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a causa della pandemia. Per spiegare questi numeri, emersi dall’analisi dell’Osservatorio Nazionale Screening, non basta pensare solo all’iniziale sospensione delle prestazioni ospedaliere in piena emergenza, ma un ruolo chiave è stato giocato dalla minore adesione dei cittadini ai programmi di controllo per paura del contagio, con un cittadino su cinque (il 20%) che non ha risposto agli inviti a sottoporsi ai test.  

La settimana della prevenzione oncologica vuole puntare l’attenzione sull’importanza di non allontanarsi dalla propria salute, sensibilizzando sulla sicurezza dei percorsi di prevenzione e trattamento anche in questo difficile momento. Va ricordato inoltre che ogni venerdì, nella sede veronese di via Isonzo 16, l’urologo Lotto è a disposizione per visite gratuite e colloqui. Per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0458303675 o scrivere a verona@lilt.it.

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