Infortuni sul lavoro, Verona è maglia nera per numero di denunce
Il bilancio di inizio anno è drammatico: tre vittime in un mese. Tutte in occasione di lavoro. E il Veneto è al terzo posto in Italia, insieme a Puglia e Marche, per numero di decessi in occasione di lavoro dopo la Lombardia (10) e il Piemonte (4). Questa la prima proiezione dell’anno dell’emergenza sicurezza sul lavoro in Veneto.
Così l’inizio del 2023 non nasce sotto una buona stella sul fronte della sicurezza sul lavoro. Rispetto a gennaio 2022 infatti la situazione non è cambiata, anzi. Rispetto allo scorso anno viene registrata una vittima in più in occasione di lavoro. Un dato questo che punta i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro della regione.
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«I primi indicatori dell’anno confermano l’emergenza in Veneto – commenta Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering di Mestre – tre lavoratori hanno perso la vita in un solo mese. E il dramma negli anni sembra essere privo di un epilogo. Una ripetizione drammatica di tragedie che potrebbero essere, continuo a sottolinearlo, tutte evitate in virtù delle misure preventive disponibili per tutelare la sicurezza dei lavoratori». Accanto ai numeri che non lasciano dubbi, poi, ci sono quelli altrettanto significativi sull’incidenza della mortalità.
L’Osservatorio mestrino ha ideato ed elaborato la mappatura del rischio di morte sul lavoro, dividendo l’Italia a colori alla stregua della mappatura utilizzata durante l’emergenza pandemica. Ed è proprio da questa analisi che arriva il dato più confortante per la regione.
La zona gialla, quella in cui è entrato il Veneto a gennaio 2023, è la zona che – subito dopo la bianca – raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro inferiore alla media nazionale. In sostanza, a fine gennaio 2023 il rischio di infortunio mortale in Veneto (1,4 morti per milione di occupati) risulta inferiore rispetto alla media nazionale (pari a 1,5).
A gennaio del 2023, sono due le province venete che si trovano in zona rossa: Treviso e Padova, ovvero quelle che fanno registrare le 3 vittime in Veneto. Per la precisione sono 2 i decessi in provincia di Treviso e 1 in provincia di Padova. L’incidenza di mortalità per Treviso è pari a 5,1 contro una media regionale di 1,4 e nazionale di 1,5, mentre in provincia di Padova è di 2,6.

Infortuni totali (mortali e non) di gennaio 2023
Alla fine gennaio 2023 le denunce di infortunio totali sono diminuite del 27,2% rispetto alla fine di gennaio del 2022: erano 6.500 e ora sono 4.734. Quello delle Attività manifatturiere è il settore più colpito in occasione di lavoro (630 denunce), seguito da Sanità (229; oltre 1.000 in meno rispetto a gennaio 2022); seguono: Costruzioni (183), Trasporti (178) e Commercio (172).
Verona maglia nera per numero di denunce
La provincia di Verona quella con il più elevato numero di denunce totali di infortunio: 952. Seguono: Vicenza (951), Padova (879), Treviso (844), Venezia (771), Belluno (181) e Rovigo (156). Infine, sono 1.703 le denunce delle donne lavoratrici e 3.031 quelle degli uomini. Le denunce dei lavoratori stranieri sono 1.199 (praticamente una su quattro).
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