Influenza stagionale, in Veneto anticipata la campagna di vaccinazione
di Alessandro Bonfante
Una rete per affrontare l’influenza stagionale. La nuova direttrice sanitaria dell’Ulss 9 Scaligera Viviana Coffele ha presentato così la campagna di vaccinazione antinfluenzale, partita oggi 1 ottobre per la stagione 2025-2026.
Al fianco dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta, ci sono i servizi vaccinali dell’Ulss 9 e anche le farmacie territoriali che aderiscono. Quest’anno la campagna parte con qualche giorno di anticipo rispetto all’anno scorso.
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La campagna vaccinale antinfluenzale nel Veronese
Da oggi, mercoledì 1 ottobre, inizia la campagna vaccinale antinfluenzale anche nel territorio dell’Azienda ULSS 9 Scaligera.
È possibile vaccinarsi rivolgendosi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta, nelle Farmacie aderenti. Anche i Servizi Vaccinali dell’ULSS 9 hanno attivato ambulatori dedicati alle vaccinazioni contro l’influenza per gli utenti non presi in carico per la vaccinazione dal proprio Pediatra o Medico di Medicina Generale.
Per le modalità di prenotazione sul territorio si può fare riferimento al sito dell’ULSS 9 Scaligera. Per facilitare l’accesso alla vaccinazione sono stati programmati anche due “vax day” a livello regionale con sedute vaccinali dedicate: sabato 25 ottobre e sabato 29 novembre. Per accedere e prenotare la vaccinazione in queste due giornate si rimanda ai sito aziendale.
La vaccinazione è importante perché riduce il rischio di gravi complicanze, non solo polmonari ma anche a carico del cuore. Vaccinarsi contro l’influenza riduce di oltre un terzo il rischio di eventi cardiovascolari gravi, soprattutto nei soggetti che già soffrono di malattie cardiache. Non occorre prendere nessun farmaco o integratore prima della somministrazione del vaccino. Gli effetti indesiderati più frequenti sono qualche linea di febbre e talvolta un po’ di dolore nel sito di iniezione. Si ricorda che il vaccino antinfluenzale può essere co-somministrato con altri vaccini.
La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente utile per i soggetti immunocompromessi e i loro conviventi, diabetici, asmatici o con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). La protezione è particolarmente raccomandata per tutti gli ospiti delle case di riposo e in Assistenza Domiciliare, in quanto sono a maggior rischio di complicanze.
La vaccinazione antinfluenzale, inoltre, è raccomandata prioritariamente alle seguenti categorie:
- persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza,
- soggetti immunocompromessi, diabetici, asmatici o con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), cardiopatici, oncologici, obesi,
- familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità,
- tutte le persone dai 60 anni in su,
- lavoratori addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori,
- personale lavora a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani,
- donatori di sangue,
- bambini sani da 6 mesi a 6 anni di età,
- donne in gravidanza e nel periodo post partum,
- tutti gli operatori sanitari.
Per ridurre la trasmissione dei virus stagionali (influenza, COVID-19, ma anche virus respiratorio sinciziale, rinovirus, e altri agenti infettivi) è importante:
● lavarsi regolarmente le mani e asciugarle correttamente
● prestare attenzione nelle azioni quotidiane più semplici come non riutilizzare i fazzoletti sporchi, starnutire nella piega del gomito ed evitare di toccarsi occhi, naso o bocca con le mani
● evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad esempio mantenendo un distanziamento fisico di almeno un metro da chi presenta sintomi respiratori (per esempio tosse, raffreddore, febbre)
● avere particolare attenzione con i bimbi molto piccoli, evitando di portarli in luoghi affollati e di toccare viso e mani
● usare la mascherina, o isolarsi volontariamente a casa, se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale
● preferire l’utilizzo della mascherina per tutelare la propria salute, quando si frequentano luoghi particolarmente affollati (come i mezzi pubblici) nel periodo di alta circolazione di questi virus.
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