Incidenti sotto l’effetto di alcol raddoppiati in un anno

Stando ai dati della polizia locale, solo nel mese di giugno, su 77 sinistri in città, 14 sono stati causati da guidatori positivi all'etilometro. L'ultimo episodio si è verificato venerdì notte, quando il conducente di una Mercedes, con un tasso alcolemico superiore a 1,2 gr/l, è uscito di strada abbattendo i cartelli stradali in via Sottomonte.

polizia locale discoteca lazise
Foto d'archivio.

Un’altra fuoriuscita autonoma. La notte scorsa, in via Sottomonte, una Mercedes condotta da un veronese ha divelto numerosi segnali stradali dopo aver perso aderenza ed essere uscita dalla carreggiata. Alla prova del ‘palloncino’ l’automobilista aveva un tasso alcolemico superiore a 1,2 gr/l. Si tratta dell’ennesimo incidente stradale sotto l’effetto dell’alcol. Solo nel mese di giugno, su 77 sinistri in città, 14 sono stati causati da guidatori positivi all’etilometro, con tassi alcolemici anche 6,7 volte superiori il limite di legge. Un numero che è raddoppiato da un anno all’altro. Nello stesso periodo del 2020 erano stati 7 i conducenti ubriachi coinvolti in incidenti.

A segnare il record negativo, un cittadino srilankese con un tasso alcolemico di 3,80 gr/l, quando il limite è di 0,5. L’uomo era alla guida nonostante livelli di alcol nel sangue da coma etilico. Molti i giovani trovati positivi anche dopo le analisi richieste al pronto soccorso, come previsto dal Codice della Strada e da recenti sentenze della Cassazione. I loro livelli di alcol nel sangue erano di 1,78 gr/l, 1,87 gr/l, 2,15 gr/l.

«La leggerezza non è ammessa, chi beve non deve guidare, ne va della vita propria e altrui – afferma l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani -. Il drastico calo degli incidenti durante la pandemia e il coprifuoco è purtroppo già un ricordo lontano, siamo anzi tornati ben sopra i livelli pre Covid. Ci vuole responsabilità quando ci si mette alla guida, a tutela di tutti gli utenti della strada, sopratutto dei più deboli, pedoni e ciclisti. I nostri agenti saranno presenti sul territorio per presidiare le strade e controllare, soprattutto in orario notturno e durante i weekend, che le regole vengano rispettate, ma per i veronesi l’appello è di prestare attenzione e non bere se sanno di doversi mettere alla guida».