Incidenti causati dai cinghiali, se c’è il segnale di pericolo la Regione non risarcisce

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Si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni di incidenti stradali causati da cinghiali, oltre ai gravi danni per l’agricoltura. Anche sui monti veronesi, in particolare sul Baldo, è stato lanciato l’allarme. In caso di incidente stradale la Regione è tenuta a dare un risarcimento, ma solo quando la segnaletica di pericolo non è ben visibile.

Se un animale selvatico provoca danni a persone o a cose, come avviene soprattutto in occasione di un incidente stradale, è possibile chiedere alla Regione un eventuale risarcimento, in quanto tale ente è per legge civilmente responsabile.

Per avere diritto al risarcimento occorre però dimostrare che la Regione sia, almeno in parte, responsabile, ovvero in quel caso concreto non abbia adottato tutte le misure idonee. In caso contrario la responsabilità dell’Ente gestore della strada può essere limitata o addirittura esclusa.

“Si presumono misure normalmente idonee ad escludere la responsabilità della Regione del Veneto o degli enti facenti capo ad essa – si legge nell’allegato al decreto della giunta regionale 1443 del 12 settembre 2017 – l’installazione di specifica e ben visibile segnaletica di pericolo a non più di 500 metri prima del luogo del sinistro, ovvero l’erezione di adeguate reti o barriere di protezione, o l’apposizione di dispositivi ottici riflettenti la luce dei veicoli in transito in modo da abbagliare gli animali, o la realizzazione di tunnel di attraversamento sotto la sede stradale e simili”.

Nel caso in cui le misure minime fossero mancanti, il danneggiato può presentare alla Regione una nota di denuncia del sinistro, in cui sia descritta dettagliatamente la sua dinamica, con l’indicazione esatta del luogo e chiedendo espressamente di poter ottenere il risarcimento del danno.