Incidente via Ca’ di Cozzi. Bozza: “Necessaria la messa in sicurezza”

Allungare l’isola spartitraffico, una rotatoria e un parcheggio scambiatore. Queste le soluzioni proposte dal consigliere di Lista Tosi, Alberto Bozza, a seguito dell’incidente provocato da un autobus che lunedì scorso aveva eseguito un’inversione a “U” in via Ca’ di Cozzi: “Sboarina, cancellando le opere dell’amministrazione Tosi, provoca danni alla città e ai veronesi”.

Più sicurezza per gli automobilisti, ma anche per i pedoni in via Ca’ di Cozzi. L’appello è stato lanciato dal consigliere della Lista Tosi Alberto Bozza che è intervenuto a seguito dell’incidente avvenuto lunedì scorso tra un autobus e uno scooter: “Sono vicino al ragazzo, al quale mando i più sinceri auguri di pronta guarigione, e alla famiglia. Via Ca’ di Cozzi è sicuramente una delle vie da sempre attenzionate per l’elevata presenza di veicoli privati e pubblici compresi i mezzi pesanti. – ha detto Bozza – Negli anni scorsi si è programmata la messa in sicurezza con l’attraversamento pedonale illuminato e protetto, di cui mi sono interessato personalmente, e che è stato realizzato qualche mese fa, ma ad oggi data la presenza e la permanenza anche delle scuole nei paraggi e visto quanto accaduto l’altro giorno è nuovamente obbligatorio intervenire allungando l’isola spartitraffico come divisorio delle carreggiata onde evitare pericolose inversione a “U” ai mezzi di ogni genere. Prossimamente mi farò promotore di un’istanza in tal senso nei confronti di Circoscrizione 2 e Comune di Verona”.

Bozza interviene anche sulla necessità della presenza di una soluzione diversa che regolamenti l’attuale incrocio: “Con riferimento alla rotonda vorrei soffermarmi sulla scelta da parte dell’Amministrazione attuale di affossare il progetto del traforo. Il nostro progetto prevedeva il parcheggio scambiatore a Cà di Cozzi e la rotatoria quale soluzione per dirimere il traffico all’incrocio oggi regolamentato dai semafori tra via Ca’ di Cozzi/via Preare e Ponte del Saval. L’aver affossato il Traforo quindi vuol dire aver rinunciato a importanti opere compensative pagate dai provati, quali il parcheggio e la rotatoria! – continua il consigliere – Soluzioni per di più essenziali anche per il Filobus che così facendo rimane orfano di opere accessorie fondamentali e che ora grazie a Sboarina dovranno essere pagate coi soldi dei veronesi. Questi sono gli effetti – conclude Bozza – delle scelte di questo Sindaco che, pur di cancellare le opere portare avanti dall’amministrazione Tosi, non si accorge dei danni che sta provocando alla città e ai veronesi”.