Incidente Parona, Bettarello (Atv): «Bus e autista in regola»

All'indomani della tragedia che si è consumata sull'autobus che si è schiantato contro un muretto in Lungadige Attiraglio, costata la vita a una donna di 49 anni, sono diverse le riflessioni che si sono fatte strada nella mente dei cittadini, soprattutto in tema di sicurezza. L'incidente, che ha coinvolto altri sei passeggeri feriti in modo…

All’indomani della tragedia che si è consumata sull’autobus che si è schiantato contro un muretto in Lungadige Attiraglio, costata la vita a una donna di 49 anni, sono diverse le riflessioni che si sono fatte strada nella mente dei cittadini, soprattutto in tema di sicurezza.

L’incidente, che ha coinvolto altri sei passeggeri feriti in modo non grave e l’autista, non può non richiamare alla memoria il tragico destino del bus precipitato il 3 ottobre 2023 dal cavalcavia di Mestre, che tolse la vita a 22 persone. Anche in questo caso, per il momento, la causa dello scontro non è ancora stata chiarita, anche se si fa strada l’ipotesi di un malore dell’autista che, per una beffarda coincidenza, è dipendente dell’azienda di trasporti veneziana coinvolta nella tragedia del bus di Mestre. Nel frattempo le indagini proseguono con la visione delle immagini di videosorveglianza, che potranno fornire di certo qualche risposta.

Sull’incidente sono intervenuti sia il Governatore del Veneto Luca Zaia, sia il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, oltre al presidente di ATV, Massimo Bettarello, che si è detto sgomento per quanto accaduto: «Siamo profondamente addolorati e voglio esprimere ancora una volta, a nome di tutta la nostra Azienda, il cordoglio alla famiglia della signora deceduta e la vicinanza al nostro autista e alle altre persone rimaste ferite nell’incidente. Da parte nostra posso dire che ATV ogni anno per effettuare il proprio servizio percorre oltre 20 milioni di chilometri, che ha acquisito già da anni la certificazione Iso 39001 sulla Sicurezza Stradale, ma, pur mettendo in atto tutti gli adempimenti sulla sicurezza previsti dalle normative e gli accorgimenti necessari per minimizzare i rischi della strada, talvolta questo non è sufficiente a scongiurarli del tutto» spiega Bettarello.

«L’autista non è un dipendente diretto di ATV, ma di un’azienda esterna cui è stato affidata una quota del servizio di trasporto, come da legge regionale, che prevede che il 20% del servizio venga dato in affido ad aziende esterne, del territorio: la nostra Azienda produce 23 milioni di chilometri all’anno, di cui 4 in affidamento. Tuttavia il conducente lavora per ATV fin dal 2006 e in questo periodo non è mai stato coinvolto in fatti rilevanti per la sicurezza, sia dei passeggeri che dei mezzi. È risultato idoneo a tutti i controlli sanitari previsti per i nostri conducenti compresi i test a sorpresa sulle tossicodipendenze che ha brillantemente superato ed i corsi di formazione sulla guida sicura. Per quanto riguarda il mezzo coinvolto, si tratta di un autobus di nuovissima generazione, acquistato appena quattro mesi fa e perciò questo ci fa presupporre che anche tutte le dotazioni fossero in ordine. Ritengo quindi che l’Azienda abbia messo in campo tutto quello che era possibile fare sul versante della prevenzione, ora attendiamo l’esito della indagini da parte della autorità competenti che dovranno accertare le cause di quanto accaduto».

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