Incendio San Martino, partite le indagini

Non è semplice, eppure adesso a San Martino, il cosiddetto “bandolo della matassa” va trovato. A questo stanno lavorando le squadre investigative che ieri hanno visionate anche le telecamere di videosorveglianza per trovare indizi su un eventuale colpevole. Dalle prime informazioni è certo che l’incendio si è sviluppato all’interno della concessionaria Felix Moto che sembra avere un trascorso societario poco chiaro.

Continuano le indagini per far luce sulle cause dell’incendio alla concessionaria Felix di San Martino Buon Albergo. Ora si stanno analizzando i campioni prelevati per verificare se sia stato versato materiale accelerante che ha innescato l’esplosione e poi le fiamme. Sul caso stanno investigando anche i carabinieri di San Martino e quelli del Nucleo investigativo di Verona, assieme alla Sezione investigativo scientifica.

Tante le posizioni da analizzare per gli inquirenti: oltre al poco limpido assetto societario della concessionaria, ora di proprietà di Emiliano Strazzer, sembra che nel palazzo ci fosse stato anche uno sfratto esecutivo. Intanto sia gli appartamenti sopra la concessionaria, che il piano terra sono stati tutti posti sotto sequestro per ragioni di sicurezza. Al vaglio dei vigili del fuoco anche l’impianto gas, che di recente era stato rinnovato, anche se, come sottolineato da uno dei pompieri presente la mattina dopo l’incendio, una fuga di gas sarebbe da escludere proprio per la violenza eccessiva dell’incendio.

Le cinque famiglie con minori sono state accolte ora in alloggi di cooperative sociali, le altre dai famigliari. Il sindaco di San Martino in una nota ha invitato inoltre le agenzie immobiliari a mettere a disposizione eventuali alloggi sfitti. Nel frattempo il centro operativo comunale resterà comunque attivo.

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