Incendio in un edificio disabitato a Verona in Basso Acquar

Incendio questa mattina in Basso Acquar a Verona in un edificio disabitato. Era stato sgombrato la mattina stessa.

incendio basso acquar verona

Alle 12.30 di oggi due squadre di Vigili del fuoco sono intervenute in via Basso Acquar a Verona per l’incendio divampato all’interno di un edificio in disuso.

Le fiamme hanno principalmente interessato un materasso e delle masserizie all’interno di una stanza al primo piano, generando una vistosa coltre di fumo che è uscita dalle finestre. Lo stabile, diventato rifugio di fortuna di senzatetto, era stato sottoposto a sgombero da parte della Polizia Locale proprio nel corso della mattinata. L’intervento è durato poco più di un’ora.

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Lo sgombero di questa mattina

Questa mattina presto, poche ore prima dello scoppio dell’incendio, gli agenti della Polizia municipale avevano messo sotto sopra l’ex pescheria di via Basso Acquar che, da giorni, era monitorata per lo strano via vai di persone. Movimenti irregolari segnalati anche dai cittadini e dalla proprietà del fabbricato. Ben 13 gli occupanti abusivi fermati all’interno e denunciati all’Autorità giudiziaria, tutti giovani tra i 22 e i 30 anni di origine tunisina e marocchina.

Una quindicina gli operatori della Polizia locale che, alle prime luci dell’alba, sono entrati dai diversi pertugi, oltre che dai terrazzi sul retro dell’edificio, composto da un corpo centrale al piano terra, l’ex pescheria, e 4 appartamenti sui lati. Terribile la situazione igienico-ambientale trovata dagli agenti. Dalle precarie condizioni di sicurezza dello stabile, pur con tutte le utenze ancora allacciate, a rifiuti di ogni genere, e segni di evidente consumo di sostanze stupefacenti pesanti. Abuso di droghe confermato da uno degli occupanti. Tutti i soggetti presenti erano suddivisi nelle diverse stanze, con posti letto anche all’interno di un autocarro abbandonato all’esterno, ma regolarmente assicurato.

I soggetti sono stati denunciati a piede libero per occupazione abusiva di edificio e deferiti all’Autorità giudiziaria in stato di libertà. Alcuni erano muniti di documenti e sono stati subito rilasciati, altri sono stati foto segnalati, con avviso al Pubblico ministero di turno dei fermi di identificazione. La proprietà farà ora gli interventi urgenti, tra cui la chiusura degli accessi, la pulizia dell’area e l’interruzione dei contatori. Il fabbricato verrà monitorato costantemente anche nelle prossime ore.

«Un fatto inaudito – dice il sindaco Federico Sboarina – andremo in fondo alla vicenda per capire le cause dell’incendio, visto che dalle prime informazioni appare anomalo. Non lasceremo nulla di intentato. Nel frattempo, continuiamo il costante monitoraggio delle aree private abbandonate per evitare che diventino collettori di sbandati e illegalità. Tutte le segnalazioni vengono verificate, nessuna lasciata indietro e ogni area viene controllata più volte. Ripassiamo anche dove siamo già stati per debellare il fenomeno finché è ancora gestibile. La modalità del presidio costante è l’arma vincente che ci permette di non avere zone franche in città».

«Continueremo ad usare la mano pesante proprio per evitare che si creino situazioni incontrollate, a tutela dei nostri quartieri e dei cittadini» afferma l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. «Questo genere di degrado e insicurezza non è tollerabile, ci sono delle regole e vanno rispettate da tutti. Gli accertamenti proseguiranno per verificare cosa è successo all’interno dell’immobile dopo lo sgombero, così come le cause dell’incendio. Il fabbricato verrà tenuto sotto stretta osservazione dai nostri agenti, così come già stanno facendo nelle altre strutture dove negli ultimi mesi sono stati effettuati sgomberi importanti».

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