Incendio Coati: riunito tavolo tecnico per bonifica

Tra le novità, il miglioramento degli indicatori di aria e acqua oltre a una specifica sezione del sito del Comune per tenere informati i cittadini sullo stato dei lavori.

Incendio Arbizzano Coati
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Proseguono i lavori per ripristinare il sito coinvolto nel disastroso incendio del salumificio Coati ad Arbizzano lo scorso febbraio. Durante la settimana si è riunito un tavolo tecnico composto dai rappresentanti degli Enti coinvolti nella gestione delle operazioni di bonifica e monitoraggio: oltre a numerosi uffici del comune valpolicellese (Settore Urbanistica e Patrimonio, Servizio Ecologia, Polizia Locale), il Dipartimento di Prevenzione della AULSS 9 Scaligera, il dipartimento provinciale di ARPAV, i Vigili del Fuoco di Verona, Acque Veronesi, il Comune di Verona e i rappresentanti della stessa azienda Coati.

Nell’incontro, svoltosi al Municipio di Negrar di Valpolicella lo scorso 17 aprile, le parti interessate hanno deciso di tenere informati i cittadini sull’iter di bonifica pubblicando sul sito del Comune tutte le informazioni con una sezione specifica relativa agli interventi nell’area interessata.

Tra gli elementi di novità emersi, il sindaco Roberto Grison ha evidenziato l’imminente attivazione di una specifica sezione informativa della homepage del sito internet istituzionale del Comune (www.comunenegrar.it) dedicata alla comunicazione ai cittadini relativa all’aggiornamento costante dell’iter di bonifica del sito, da parte degli Enti preposti e dell’azienda interessata:  «Riteniamo che sia utile attivare tale strumento di comunicazione e aggiornamento della popolazione, che permetterà di seguire ciò che avviene sull’area attingendo ai dati che ci pervengono regolarmente. Questo è solo un ulteriore passo di un processo imperniato sulla trasparenza, e di una attività di coordinamento che stiamo portando avanti dai giorni immediatamente successivi all’evento, anche grazie ai contatti con la Prefettura che ci permettono di ottenere una importante mole di dati e di facilitare la suddivisione di una serie di compiti tra gli Enti coinvolti».

Nei giorni seguenti, alcuni Enti hanno incontrato in Sala Consiliare i rappresentanti del Comitato “Salviamo Parona e Arbizzano”. Presenti, oltre al sindaco di Negrar di Valpolicella Roberto Grison, la responsabile dell’Ufficio Ecologia del Comune architetto Giorgia Ortolani, il Comune di Verona con l’assessora alla Salute Elisa La Paglia, in sostituzione dell’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari, e la presidente della Seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze, e Acque Veronesi con il direttore generale Silvio Peroni e il tecnico ingegner Massimo Carmagnani.

 «L’attività del Comune di Verona congiuntamente al Comune di Negrar e gli Enti preposti – spiega l’assessore all’Ambiente del capoluogo scaligero Tommaso Ferrari – è quella di continuare a monitorare l’area e di informare costantemente i cittadini, passo dopo passo, anche rispetto al piano dei controlli delle diverse matrici ambientali. È chiaro che l’attività di bonifica con la rimozione della parte organica contribuisce di fatto alla salubrità della zona, pertanto l’intervento sarà tenuto in osservazione, perché vengano rispettate le tempistiche».

 «Rilevo la grande collaborazione – evidenzia l’assessora alla Salute Elisa La Paglia – che viene portata avanti dagli enti coinvolti sia sulla sorveglianza che sulla programmazione di attività di controllo».

La bonifica

In relazione allo stato delle operazioni di bonifica, e agli aggiornamenti degli ultimi giorni, il tavolo di coordinamento ha inoltre evidenziato alcune novità.

In primo luogo, oltre alla messa in sicurezza del sito che ha permesso di riaprire la strada prospicente, si rileva che le attività di smaltimento stanno procedendo secondo un programma specifico, aggiornato al 14 aprile scorso. Precedute da opportuni campionamenti, riguardano detriti classificati come rifiuti speciali non pericolosi e vengono svolte da ditte specifiche che si occuperanno nei prossimi giorni anche dell’asporto dei fanghi di depurazione e delle acque reflue presenti nei pozzi perdenti.

Per quanto riguarda i rilievi della qualità dell’aria, Arpav riporta valori sempre sotto soglia per quanto riguarda l’eventuale presenza di sostanze potenzialmente nocive quali VOC o PM10, rilevando che l’eventuale presenza di odori nei pressi della struttura non è indicatore di cattiva salubrità dell’aria stessa.

Con particolare riguardo all’acqua, l’impegno condiviso da parte degli enti coinvolti si è tradotto in numerosi controlli effettuati da Arpav, Ulss e Acque Veronesi che portano ad oggi ad un esito molto soddisfacente per quanto riguarda la qualità dell’acqua erogata:  «Nonostante infatti la comparsa di composti perfluoroalchilici nella falda, presumibile effetto temporaneo legato all’evento occorso e alle operazioni di spegnimento dell’incendio – ha riportato Acque Veronesi – i parametri dell’acquedotto sono risultati sempre ampiamente sotto i limiti previsti dalle nuove e stringenti normative nazionali recepite dalla Regione Veneto».

L’attenta gestione della centrale idrica del “Terminon” da parte di Acque Veronesi ha garantito e garantirà tutti gli standard qualitativi:  «Questo – ha spiegato il DG Peroni – è stato reso possibile grazie alla tempestiva messa in funzione dei filtri a carbone attivo già presenti nella centrale, unita all’integrazione dell’acqua che arriva in parte dall’interconnessione con Verona, a conferma dell’importanza del lavoro svolto negli ultimi anni in ottica di prevenzione e che ha permesso di fronteggiare l’evento avverso con successo».

 «Dal giorno dell’incendio Acque Veronesi ha effettuato in autocontrollo 62 campionamenti con la verifica di 3200 parametri – ha concluso il sindaco Grison –. I campionamenti settimanali verranno pubblicati sul sito del comune di Negrar, e a questi si aggiungono le numerose analisi che effettua l’Ulss su tutto il territorio comunale».

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