Incendio Brentino Belluno, Bottacin: «Non un caso isolato. Non abbassiamo la guardia»

Domenica pomeriggio è scattato l'allarme a Brentino Belluno per lo scoppio di un incendio in un'area boschiva. Tempestivo l'intervento degli elicotteri della Regione del Veneto e dei Vigili del Fuoco. L'assessore Bottacin: «Incendio domato grazie al lavoro di squadra, ma non dobbiamo abbassare la guardia».

Incendio Brentino Belluno
L'incendio di Brentino Belluno, scoppiato domenica 13 febbraio 2022.
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Incendio Brentino Belluno, Bottacin: «Non un caso isolato. Non abbassiamo la guardia»

«Anche l’incendio scoppiato domenica sera, a Brentino Belluno, in provincia di Verona, è stato domato. Nell’ultimo mese siamo intervenuti con successo su numerosi incendi, con bonifica delle aree interessate. Le ultime ore, inoltre, si sono rivelate particolarmente intense per il lavoro messo in campo anche nelle zone di Val di Zoldo (nel Bellunese) e di Vittorio Veneto (nel Trevigiano). L’impegno di tutti ci ha dunque permesso di raggiungere il risultato sperato». 

Sono le parole dell’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, in seguito all’ultimo fenomeno di incendio che ha coinvolto la provincia veronese.

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L’incendio

Come riporta il sito IlDolomiti, l’allarme è scattato intorno alle 16.30 di domenica, nel territorio comunale di Brentino Belluno. A 800 metri di quota, sulle pendici del Monte Baldo, a circa due chilometri dal confine con il Trentino, si è sviluppato un incendio in una zona impervia e praticamente impossibile da raggiungere.

Il lavoro di squadra

L’assessora racconta quindi su Facebook: «In azione, con diversi lanci, l’elicottero della Regione del Veneto. Quest’ultimo era supportato anche da un elicottero dei confinanti Vigili del Fuoco di Trento e da un Erickson. Il COAU, Centro Operativo Aereo Unificato, del Dipartimento della Protezione Civile ha attivato così la “gru volante”. A terra, oltre alle squadre AIB (Anti Incendio Boschivo) regionali, i volontari di Brentino Belluno e Caprino Veronese».

Gli incendi in Veneto nell’ultimo mese

Nell’ultimo mese, sono stati numerosi gli incendi boschivi prontamente spenti. Da Cogollo del Cengio (nel Vicentino), a Colle Umberto e a Tarzo (nel Trevigiano), a Bosco Chiesanuova (nel Veronese). Ma non solo, a questi sono seguiti quelli di Valdobbiadene e Borso del Grappa, Lozzo di Cadore, sul Monte Baldo e di Grezzana. Altri incendi hanno poi colpito San Zenone e a Fonte (nel Trevigiano), Badia Calavena e Montecchio di Negar (nel Veronese), Schio e Valdagno (nel Vicentino).

«Manteniamo alta l’attenzione»

Bottacin ha poi aggiunto: «Ricordo che, negli ultimi anni, nel nostro territorio, abbiamo ridotto del 50% il pericolo di incendi boschivi. Il problema però non è risolto, e infatti non abbassiamo la guardia. Fondamentale, però, è anche il contributo attivo di ciascun cittadino. Chiunque può e deve fare la propria parte, in termini di prevenzione e senso civico. Cerchiamo, per esempio, di evitare di accendere fuochi al di fuori delle aree attrezzate. Non parcheggiamo l’auto sopra erba e foglie secche. Non gettiamo mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi».

Le immagini dello spegnimento dell’incendio di Brentino Belluno

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