Incendio Arbizzano, il report finale di Arpav. Ma continuano le analisi

Le condizioni meteorologiche hanno influenzato fortemente le concentrazioni di inquinanti al suolo. Arpav continua il controllo della qualità dell’aria con un laboratorio mobile.

Incendio Arbizzano Coati
L'incendio al salumificio Coati di Arbizzano io 9 febbraio 2023

Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, ha pubblicato il report finale sull’incendio del salumificio Coati di Arbizzano, per quanto riguarda le analisi degli inquinanti nell’aria.

I tecnici Arpav, intervenuti tempestivamente poco dopo lo scoppio dell’incendio, hanno constatato la presenza di più focolai di grosse dimensioni che avevano già in parte distrutto la struttura produttiva, una grossa colonna di fumo che si innalzava e, in quota, piegava verso sud/ovest. Sono stati immediatamente effettuati una serie di campionamenti ambientali per misurare lo sviluppo di sostanze nocive sia con campionatori ad alto flusso per la ricerca di microinquinanti, sia con canisters per la ricerca di sostanze organiche volatili.

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L’incendio è stato domato solo dopo quattro giorni: i campionamenti di Arpav sono pertanto proseguiti fino al giorno 16 febbraio. Si è ritenuto, in accordo con i comuni di Negrar e Verona e con il Dipartimento di Prevenzione della Ulss9, di individuare alcuni punti sensibili presso i quali concentrare le misure degli inquinanti aerodispersi. Data l’entità dell’incendio la zona controllata si estende fino a 2 km dal sito. Nella mappa sono riportati sia i punti di monitoraggio che il punto in cui si è sviluppato l’incendio: in rosso il salumificio Coati, in giallo i punti di misura.

Incendio Arbizzano - mappa rilevamenti Arpav
Incendio Arbizzano – mappa rilevamenti Arpav

Per avere misure tempestive di concentrazioni di inquinanti si è deciso di utilizzare anche degli strumenti portatili per rilevare le concentrazioni di polveri sottili e di alcuni inquinanti che possono essere generati da incendi o altri eventi accidentali. Si tratta in particolare di rilevatori a celle elettrochimiche in grado di rilevare le concentrazioni dei seguenti inquinanti: acido cianidrico, formaldeide, ossido di etilene, ammoniaca, monossido di carbonio, anidride solforosa, biossido di cloro.

Sono state, inoltre, effettuate misure indicative di polveri sottili con un contatore ottico di particelle PALAS. Tali misure sono necessariamente rappresentative di un intervallo di tempo limitato (sono mediate su un breve intervallo di tempo dell’ordine delle decine di minuti) e si riferiscono allo spazio localizzato attorno al punto di misura.

Arpav continua il controllo della qualità dell’aria con un laboratorio mobile posto presso l’Ecocentro di Arbizzano posto fra il Salumificio e via Valpolicella, in grado di rilevare le concentrazioni di ossidi di azoto, monossido di carbonio, ammoniaca, polveri sottili e IPA. Sono, inoltre, programmati ulteriori campionamenti con canisters e controlli delle acque di falda.

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Incendio Arbizzano Coati

Le condizioni meteorologiche

«Le concentrazioni di inquinanti al suolo sono fortemente influenzate dalle condizioni meteorologiche: il sito di interesse si trova in una zona di confine tra la pianura e la fascia collinare, pertanto, nelle ore notturne, le deboli correnti sono state in prevalenza settentrionali influenzate dalle caratteristiche locali del territorio» spiega l’Arpav.

«Il pomeriggio di giovedì 9 febbraio è stato ben soleggiato e poco ventoso, con un buon rimescolamento verticale in grado di distribuire gli inquinanti in una colonna d’aria alta almeno 1 km. Dopo il tramonto, è mancato il fattore di dispersione verticale, l’atmosfera è diventata più stabile; a partire dalla mattina di venerdì 10 febbraio, i venti, sempre molto deboli hanno soffiato prevalentemente dai settori meridionali. Inoltre, grazie al soleggiamento, nel corso della giornata si è avuto un buon rimescolamento verticale. Nella notte tra venerdì e sabato, i venti sono stati deboli, si è avuto, rispetto alla notte precedente, un aumento dell’inversione termica, con la probabile intensificazione delle condizioni di ristagno».

«Il quadro generale nel fine settimana e nei primi giorni della settimana seguente è stato caratterizzato da condizioni di alta pressione e conseguente stabilità atmosferica poco favorevole al rimescolamento dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera. Associata al campo di alta pressione, dalla giornata di domenica 12 febbraio vi è stata anche un’avvezione di aria relativamente mite in quota che ha accentuato il fenomeno dell’inversione termica specie nelle ore più fredde della giornata, la mattina e la sera, favorendo quindi il ristagno dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera. I venti sono stati in genere deboli variabili al mattino con tendenza a ruotare dai quadranti orientali nel pomeriggio e con possibili moderate e temporanee intensificazioni (fino a 2-4 m/s). Dopo il tramonto progressiva accentuazione dell’inversione termica, venti in attenuazioni, in prevalenza deboli variabili o dai quadranti settentrionali. Lunedì 13 e martedì 14 febbraio: tempo ancora stabile e soleggiato con temperature massime intorno a 11-12°C, inversione termica nella notte e fino a parte della mattinata e poi dalla sera dopo il tramonto. Venti in prevalenza deboli variabili o tendenti a provenire dai quadranti occidentali o sud-occidentali nelle ore centrali della giornata».

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I dati rilevati da Arpav

Nella tabella 1 è riportato per ogni punto il tipo di campionamento e/o di misura effettuata.

sito di misuradatacanisteralto flussocelle elettrochimichecontatore di particelle PALAS
Via Villa Tomba09/02/23XX  
Scuola di Parona largo stazione Vecchia10/02/2023 XXX
 11/02/2023   X
 12/02/2023X XX
 13/02/2023  XX
 16/02/2023XXX 
Scuola primaria Arbizzano via Montanari10/02/2023X  X
 11/02/2023   X
 12/02/2023   X
 13/02/2023   X
Scuola Primaria Santa Maria di Negrar12/02/2023X XX
 13/02/2023   X
Arbizzano luogo incendio via Da Vinci09/02/23XXXX
 10/02/2023X XX
 11/02/2023   X
 12/02/2023X   
 16/02/2023X   
Tabella 1: punti di misura e tipologia delle rilevazioni effettuate nel periodo 9 – 16 febbraio

Vengono, poi riassunti, giorno per giorno le misure effettuate con strumenti portatili, le condizioni meteorologiche in atto. I dati dei campionamenti effettuati con canisters e con il campionatore ad alto volume, sono poi riportati per una più agevole consultazione nella tabella 2.

Le rilevazioni effettuate con la strumentazione portatile hanno evidenziato nei giorni:

10 febbraio presso:

  • area parcheggio antistante la scuola primaria di Parona alle 18.20: acido cianidrico e formaldeide in tracce, concentrazioni di PM10 pari a circa 45 ug/m3, PM2,5 25 ug/m3
  • scuola dell’infanzia di Arbizzano, in via Carlo Montanari, ore 19.00: concentrazione di PM10 pari a circa 75 ug/m3, PM2,5 60 ug/m3. Ossido di etilene, acido cianidrico e formaldeide presenti in tracce, gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione
  • luogo dell’incendio in via Da Vinci a Arbizzano ore 18.40: la concentrazione di PM10 pari a circa 170 ug/m3, PM2,5 100 ug/m3. Ossido di etilene, acido cianidrico e formaldeide sono stati rilevati con valori di poco superiori al limite di rilevabilità dello strumento. Gli altri inquinanti con concentrazioni sotto la soglia di rilevazione

11 febbraio presso:

  • area parcheggio, antistante la scuola primaria di Parona, alle 10.00  formaldeide: 0.012 mg/m3, gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione, concentrazioni di PM10 pari a circa 245 ug/m3. Alle ore 15.45 formaldeide: 0.09 mg/m3, tracce di ossido di etilene e acido cianidrico, gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione, concentrazioni di PM10 pari a circa 95 µg/m3, PM2.5 75 µg/m3
  • scuola dell’infanzia di Arbizzano, in via Carlo Montanari, ore 11.00: concentrazione di PM10 circa 260 µg/m3, PM2,5 246 µg/m3. Ossido di etilene presente in tracce, gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione. Alle 16.00 la concentrazione di PM10 è risultata pari a circa 45 µg/m3, PM2,5 36 µg/m3. Ossido di etilene presente in tracce, formaldeide circa 0,05 mg/m3 gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione
  • luogo dell’incendio in via Da Vinci a Arbizzano ore 10.15: concentrazione di PM10 pari a circa 96 µg/m3, PM2,5 90 µg/m3.  Le concentrazioni degli altri inquinanti erano inferiori al limite di rilevabilità dello strumento.  Alle 16.30 PM10 pari a circa 40 µg/m3, PM2,5 30 µg/m3. Formaldeide circa 0,11 mg/m3, acido cianidrico e ossido di etilene in tracce. Le concentrazioni degli altri inquinanti erano inferiori al limite di rilevabilità dello strumento

12 febbraio presso:

  • parcheggio antistante scuola primaria di Parona alle 10.00 formaldeide: 0.03 mg/m3, ossido di etilene 0,55 mg/m3, gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione, concentrazioni di PM10 pari a circa 550 µg/m3, PM2.5 470 µg/m3
  • scuola dell’infanzia di Arbizzano, in via Carlo Montanari, alle ore 11.15 la concentrazione di PM10 è risultata pari a circa 60 µg/m3, PM2,5 59 µg/m3. Gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione
  • luogo dell’incendio in via del lavoro a Arbizzano la concentrazione di PM10 alle ore 13.15 era pari a circa 400 µg/m3, la concentrazione di PM2,5 pari a circa 350 ug/m3. Formaldeide circa 0,14 mg/m3, acido cianidrico 0,56 mg/m3 e ossido di etilene 0,4 mg/m3, metilmercaptano 0,4 mg/m3, biossido di cloro in tracce. Le concentrazioni degli altri inquinanti erano inferiori al limite di rilevabilità dello strumento
  • rotonda fra via Preare e lungadige Attiraglio alle 9.30 formaldeide: 0.16 mg/m3, ossido di etilene 0,18 mg/m3. Le concentrazioni degli altri inquinanti sono risultate inferiori al limite di rilevabilità. Il PM10 è risultato pari a circa 260 ug/m3 , PM2,5 200 µg/m3
  • scuola primaria di Santa Maria di Negrar, in via Carlo Montanari, alle 11.45 concentrazione di PM10 pari a circa 60 µg/m3, PM2,5 50 µg/m3. Biossido di cloro in tracce, metilmercaptano 0,2 mg/m3. Gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione

13 febbraio presso:

  • scuole di Parona, Largo Stazione Vecchia le concentrazioni di PM10 sono risultate pari a circa 35 µg/m3, il PM2,5 pari a 24 µg/m3
  • scuole di Santa Maria di Negrar le concentrazioni di PM10 sono risultate pari a circa 15 µg/m3, il PM2,5 pari a 14 µg/m3. Gli altri inquinanti sotto la soglia di rilevazione

Nella tabella 2 sono riassunti gli esiti dei campionamenti effettuati con canisters, per la rilevazione dei composti organici volatili, e con campionatori ad alto flusso per la ricerca di microinquinanti.

sito di misuradataVOC (benzene)IPA totBenzo(a)pireneConcentrazione tot. Diossine e Furani I-TEconcentrazione tot. PCB WHO-TE
Via Villa Tomba09/02/23inf. limite di rilevabilità8.61 ng/m31.30 ng/m3inf. limite di rilevabilità0.00180 pg/m3
 Scuola di Parona largo stazione Vecchia10/02/2023 37.25 ng/m33.74 ng/m30.8072 pg/m32.01 pg/m3
 12/02/20237.1 µg/m3    
 13/02/2023 0.92 ng/m30.16 ng/m3inf. limite di rilevabilità0.00730 pg/m3
 16/02/20231.6 µg/m3    
Scuola primaria Arbizzano via Montanari10/02/202326.2 µg/m3    
Scuola Primaria Santa Maria di Negrar12/02/20233.2 µg/m3    
 13/02/2023 0.88 ng/m30.17 ng/m3inf. limite di rilevabilità0.00460 pg/m3
Arbizzano luogo incendio via Da Vinci09/02/23inf. limite di rilevabilità36.42 ng/m36.11 ng/m30.3494 pg/m30.00530 pg/m3
 12/02/202319.4 µg/m3    
 16/02/20232.3 µg/m3    
Tabella 2: concentrazioni di microinquinanti e composti organici volatili rilevati nel periodo 9 – 16 febbraio

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Considerazioni finali

Come è noto, ogni evento ha caratteristiche proprie e distinguibili per contesto e condizioni di contorno. A titolo di riferimento si riportano i valori massimi di diossine e PCB ottenuti da campionamento in altri incendi avvenuti nel veronese nel recente passato.

 punto di campionamentoI-TE PCDD/PCDFWHO-TE PCB
DM Technology(Vigasio, giugno 2019)30 m sottovento da fonte emissiva56,650 pg/m32,367 pg/m3
Salumificio Coati(Negrar, giugno 2019)Incrocio Viale del Lavoro e Via Archimede0,211 pg/m30,027 pg/m3
SEV SRL(Povegliano V.se, aprile 2018)Via Villafranca 845,700 pg/m30,423 pg/m3
Stena Technoworldottobre 2019Ingresso – via del Commercio 8838,300 pg/m347,370 pg/m3

A titolo di esempio si riportano, inoltre, le concentrazioni di diossine e PCB misurate presso la stazione di fondo urbano di Verona nel febbraio 2015 nel corso di una campagna volta a determinare i valori di fondo dei microinquinanti nella regione Veneto: i valori di diossine e furani sono risultati compresi nell’intervallo 0.021-0.030 pg/m3 TEQ I-TEF, i valori di PCB nell’intervallo 0.020-0.029 pg/m3 TEq WHO2005.