Inaugurato oggi l’impianto di Coronini che cambia il volto dell’irrigazione
È stato inaugurato oggi il nuovo impianto irriguo di Coronini dal Consorzio di Bonifica Veronese. Un intervento che cambia il volto dell’irrigazione e delle aziende agricole tra Villafranca di Verona e Sommacampagna.
«Il Consorzio di Bonifica Veronese – spiega il presidente Alex Vantini – è impegnato in questi mesi nella realizzazione nella provincia scaligera di tre grandi interventi di riconversione irrigua da irrigazione a scorrimento a pressione, che comporteranno un risparmio della risorsa acqua anche del 50% in un periodo storico nel quale a causa delle frequenti stagioni siccitose l’acqua sta diventando sempre più un bene prezioso da tutelare».
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L’inaugurazione del nuovo impianto di Coronini si è tenuta nella centrale realizzata in località Pozzomoretto. All’evento hanno partecipato, oltre agli amministratori del Consorzio di Bonifica Veronese, il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, i vertici nazionali e regionali di ANBI, l’associazione che unisce i Consorzi di Bonifica, il presidente della provincia Manuel Scalzotto, il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca, il sindaco di Sommacampagna Fabrizio Bertolaso, i vertici delle associazioni agricole veronesi ed i parlamentari del territorio.

I tre interventi, finanziati del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020 per 20 milioni di euro, interessano gli impianti di Palazzolo nei Comuni di Sona e Bussolengo, di Ca’ degli Oppi nei Comuni di Oppeano ed Isola Rizza e, appunto, Coronini nei Comuni di Villafranca di Verona e Sommacampagna.
«Il nuovo impianto di Coronini – aggiunge il direttore generale Roberto Bin – realizza una preziosa opera di conversione irrigua da scorrimento a pressione nella fascia pedecollinare di Villafranca e Sommacampagna, andando a servire una superficie di ben 500 ettari coltivata a vigneti, frutteti e seminativi che attualmente è irrigata a scorrimento per gravità naturale».
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La trasformazione irrigua è realizzata mediante una nuova rete di tubazioni in ghisa sferoidale per i diametri maggiori di 300 mm e in polietilene per diametri minori. L’acqua sarà fornita alle aziende agricole mediante idranti, con portate da 5 o 10 litri al secondo, a seconda della minore o maggiore estensione degli appezzamenti. A ciascuna delle aziende agricole il Consorzio, prima dell’inizio della stagione irrigua, consegnerà l’orario irriguo valido per tutta la stagione.
Al termine dei tre grandi interventi, la lunghezza della rete di tubazioni in pressione del Consorzio aumenterà di circa 160 km, passando da 830 a 990 km, mentre la superficie agricola irrigata in pressione aumenterà di oltre 1.800 ettari, passando da 9.060 a 10.860 ettari.
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