Inaugurato il primo tratto della Pordelio, ciclabile a sbalzo sulla laguna
Si può percorrere da ieri il primo tratto della ciclabile di via Pordelio a Cavallino Treporti, nella città metropolitana di Venezia, a sbalzo sulla laguna.
«Una volta terminata sarà tra le più belle piste ciclabili del Veneto. La Pordelio è un’opera che risponde alle aspettative di cittadini e turisti, andando nella direzione della sostenibilità e della mobilità slow».
Lo ha detto l’assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, partecipando venerdì all’inaugurazione del primo tratto della ciclabile di via Pordelio, che collegherà piazza Santa Maria Elisabetta a Cavallino Treporti con il tratto di ciclabile di via della Marinona, per giungere fino a Ca’ Ballarin. La chiusura dei lavori è prevista nell’estate 2022.
Il valore turistico dell’opera

«Una pista ciclopedonale sicura, che apre al turismo internazionale e offrirà esperienze e visioni uniche della nostra laguna. Oggi vince un territorio, che pensa al futuro e crea opportunità per le nuove generazioni» ha aggiunto Calzavara.
«Questa è una pista ciclabile a sbalzo sulla laguna, infrastruttura sicura per il territorio, in uno dei luoghi lambiti dall’acqua più suggestivi della nostra Regione, che valorizzerà non solo un itinerario ciclabile e panoramico considerato tra i più belli del nostro territorio, ma che rappresenta un investimento anche in termini turistici».
«La Pordelio valorizzerà la parte finale della Venezia-Monaco, un itinerario che suggella un legame storico tra Cavallino Treporti e la Baviera, richiamando nella spiaggia dei tedeschi anche gli amanti del cicloturismo. Questa è un’opportunità per tutta la costa perché offre nuove opportunità turistiche».
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«Un nuovo percorso sostenibile che consentirà di pedalare o passeggiare godendo di una vista mozzafiato sulla laguna veneziana, e che contribuisce ad intessere quella rete di percorsi cicloturistici che partendo proprio da Cavallino-Treporti, hanno l’ambizione di connettere tutto il territorio regionale» ha concluso Calzavara.
La nuova infrastruttura, studiata per integrarsi con l’ambiente lagunare, immergerà il viaggiatore nella natura, tra le barene della Laguna, alla scoperta della sua flora e fauna. Un’arteria che contribuirà anche allo sviluppo economico offrendo nuove opportunità anche in termini di investimento sul territorio.
De Berti: «Contesto ambientale unico»

«Una pista ciclabile spettacolare, inserita in un contesto ambientale unico, quello della Laguna di Venezia, che darà la possibilità di visitare un territorio meraviglioso» ha commentato l’assessora regionale alle Infrastrutture, Elisa De Berti.
«Negli ultimi anni la Regione del Veneto ha investito oltre 40 milioni di euro in percorsi ciclabili di interesse regionale con valenza cicloturistica e l’intento dell’amministrazione regionale è esattamente quello di proseguire su questa strada, investendo risorse nel cicloturismo».
«Sono oltre 2mila i chilometri di piste ciclabili che permettono, infatti, di scoprire e apprezzare tutto il territorio, dal lago alla montagna, dalle colline alla pianura, passando per le città d’arte e le località di mare. Un territorio completo che può essere visitato in lungo e in largo grazie proprio alla bicicletta».
«Ricordo, infine, che delle dieci ciclovie di interesse nazionale ben cinque toccano il Veneto e dopo quella del Garda, anche questa sulla laguna è una pista a sbalzo sull’acqua che attraversa uno nei luoghi più affascinanti della nostra Regione».
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