Inaugurato il nuovo centro polifunzionale in 2^ Circoscrizione

Inaugurato oggi, in seconda Circoscrizione, tra via Quinzano e via Agno, il nuovo centro polifunzionale, che risolve definitivamente i problemi di spazio del parlamentino a cui fanno riferimento i quartieri di Borgo Trento, Avesa, Quinzano e le zone limitrofe.

Inaugurato oggi, in seconda Circoscrizione, tra via Quinzano e via Agno, un edificio nuovo di zecca, moderno e confortevole, che gode anche di ampi spazi esterni già attrezzati per accogliere i bambini e le loro famiglie. Il nuovo centro risolve definitivamente i problemi di spazio del parlamentino a cui fanno riferimento i quartieri di Borgo Trento, Avesa, Quinzano e le zone limitrofe.

Da anni, infatti, residenti e associazioni chiedevano che il territorio fosse dotato di un luogo fisico dove svolgere eventi, iniziative e attività di vario genere, culturali ma anche ricreative. Il nuovo centro polifunzionale risponde appieno a queste esigenze, perché qui trovano casa anche quattro associazioni che hanno vista accolta dal Comune la richiesta di nuovi spazi in cui poter svolgere la propria attività.

Si tratta di WWF Verona, FAI Verona, Il Carpino e Verona Birdwatching, tutte realtà ben radicate sul territorio e accomunate dalla passione verso temi ambientalisti. Per loro, sono già pronte alcune stanze del nuovo centro, il cui cuore nevralgico è rappresentato dalla grande sala polifunzionale, che potrà ospitare eventi di vario tipo. Di certo non mancheranno gli spettacoli, a cominciare da quelli delle rassegne teatrali che sono un appuntamento fisso per la Circoscrizione.

La pedana posizionata in fondo alla sala ha infatti tutta l’aria di essere un palco a disposizione di attori e artisti di vario genere.  Il nuovo centro nasce come opera compensativa di un complesso residenziale realizzato di recente in via Agno. Il luogo è stato scelto perché soddisfa l’esigenza di tranquillità, è facilmente raggiungibile e dispone di un ampio parcheggio. Formato da spazi interni per circa 250 metri quadrati di superficie, la struttura vanta anche un’area verde di 600 metri quadrati e altri 1300 metri quadrati di spazio esterno di pertinenza che può essere usato per manifestazioni e iniziative all’aperto. 

Un progetto che coinvolge l’assessorato al Decentramento ma anche quello al Patrimonio, impegnato nel soddisfare le esigenze delle associazioni in termini di spazi, che vengono concessi a canoni molto bassi e dopo aver valutato che le attività di riferimento siano a favore della comunità. Questa mattina, al taglio del nastro, erano perciò presenti gli assessori al Decentramento e al Patrimonio, oltre al presidente della seconda Circoscrizione e alcuni consiglieri comunali e di Circoscrizione.

Per le associazioni hanno partecipato il capo delegazione Verona del FAI Attilia Todeschini e i vice presidenti del WWF Verona Luigi Facincani e di Verona Birdwatching Carla Chiappisi. «Un centro di cui si sentiva davvero la mancanza, con associazioni e realtà che più volte hanno dovuto chiedere ospitalità altrove per poter realizzare le proprie iniziative» ha detto l’assessore al Decentramento Marco Padovani.

«La vivacità delle Circoscrizioni dimostra che i cittadini partecipano con entusiasmo alle proposte, grazie anche ad una progettualità che soddisfa tutte le fasce di età. Uno spazio così bello mancava proprio, sono certo che sarà apprezzato e vissuto al meglio» continua Padovani. «Sono circa cinquecento le associazioni veronesi che trovano casa in alloggi comunali – precisa l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri. – Sono tutte realtà meritevoli, che operano con scopi prevalentemente sociali e che l’amministrazione è impegnata a sostenere».

«Il caso vuole che nel nuovo centro polifunzionale trovino sede anche quattro associazioni ambientaliste, un’occasione per avvicinare i cittadini a questi temi» conclude l’assessore. – Oggi si chiude il lungo percorso per dare alla seconda Circoscrizione gli spazi che merita» ha detto il presidente della Seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze. – Per noi è un punto di partenza, non vediamo l’ora di utilizzare questo piccolo polo culturale e renderlo un vero punto di riferimento per i cittadini, il più possibile vivo e partecipato».