In Veneto pronti mille posti di terapia intensiva

Per la prima volta in Veneto sono stati superati i 3mila casi di positività in un giorno, per l'esattezza 3.012.

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Un altro balzo record per i contagi Covid-19 in Veneto: per la prima volta sono stati superati i 3mila casi di positività in un giorno, per l’esattezza 3.012. Il numero totale di infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 54.256. Si contano anche 17 vittime, per un dato complessivo di 2.388 morti.

I numeri più preoccupanti arrivano dalle terapie intensive, dove ora vi sono 122 malati, 20 più di ieri, mentre il dato dei ricoveri nei reparti non critici, 877 (+18) è meno marcato.

«È vero che l’alta quota di positivi che intercettiamo – ha commentato il presidente della Regione, Luca Zaia – è in una fase di test importante, sui 30mila tamponi al giorno. I dati ci dicono che i positivi sul totale dei tamponi rispetto a marzo sono la metà. Non giustifico nulla, ma questi sono i numeri», ha precisato.

La struttura sanitaria veneta sta comunque preparandosi al passaggio alla fascia superiore di allerta, quella in cui – in base ai dati su intensive e ricoveri – si attiveranno i Covid center, 10 in tutto.

«Stiamo attrezzando le strutture – ha spiegato Zaia – per far sì che siano punti di riferimento provinciale; avremo un hub per l’attività ordinaria provinciale e poi ci sarà un hub provinciale per il Covid. Abbiamo anche chiuso la ‘partita’ dell’installazione delle mille terapie intensive. Sono sostanzialmente letti di semintensiva che hanno attaccata la tecnologia per commutarli in intensiva, in caso di peggioramento del paziente».

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Zaia ha infine auspicato ancora una volta che in Veneto non ci sia un lockdown, vista la situazione clinica regionale, anche se «nel weekend succede sempre qualcosa».

Sul fronte delle mobilitazioni di protesta contro l’ultimo Dpcm, stamani a Venezia si sono riuniti in presidio, e sono stati ricevuti al Consiglio regionale del Veneto i rappresentanti sindacali del mondo dello spettacolo e della cultura, presentando un documento con le richieste di un mondo «variegato, che unisce figure e realtà diverse tra loro, dai teatri alle realtà musicali, dagli spettacoli e intrattenimenti viaggianti ai circhi, tra enti e Fondazioni strutturate fino alle più piccole cooperative».

E sono 72 i sindaci dei Comuni veronesi che hanno siglato la lettera di Confcommercio, indirizzata al Governo, che esprime il malcontento per la chiusura dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, alle 18 e che propone contestualmente un prolungamento degli orari. (Ansa)