In Veneto il primo decesso da Coronavirus

Dopo il tragico epilogo con la morte di Adriano Trevisan, resta in condizioni stazionarie l'altro contagiato del Coronavirus a Vo' Euganeo. Un altro caso si è manifestato a Dolo. Zaia: «Prese misure straordinarie. Tamponi di controllo a coloro che si presenteranno con sintomi influenzali importanti».

Ospedale, pronto soccorso, Padova

Non ce l’ha fatta Adriano Trevisan, 78 anni, pensionato, ex titolare di una piccola impresa edile. È morto ieri sera all’ospedale di Schiavonia dove era già ricoverato da una decina di giorni per precedenti patologie. Era risultato positivo ai test sul Coronavirus e proprio per questo motivo sarebbe stato poi trasferito all’ospedale di Padova, come era stato deciso dopo la conferma dell’infezione.

Luca Zaia, parlando ieri sera dall’ospedale di Schiavonia riferisce di aver fatto creare un cordone sanitario attorno al paese di Vo’ Euganeo, per salvaguardare la cittadinanza: «Sono state prese misure straordinarie, abbiamo deciso di far fare un tampone di controllo a tutti i cittadini di Vo’ Euganeo e a tutti coloro che si presenteranno con sintomi influenzali importanti nei ricoveri ospedalieri in tutto il Veneto».

Riguardo la città di Vo’ Euganeo, sono state prese alcune misure straordinarie, elencate dalla dott.ssa Russo, ieri presente nell’ospedale di Schiavonia insieme a Luca Zaia. «Sospensione di tutte le attività di aggregazione, comprese quelle religiose, e di tutte le attività commerciali ad esclusione dei servizi essenziali. Nel resto del Veneto permane la sorveglianza passiva, cioè il controllo di tutte le persone con cui si viene a contatto».

Nella notte, intanto, la Protezione civile del Veneto ha montato, a scopo precauzionale, 12 tende per un massimo di 96 posti all’esterno dell’ospedale di Schiavonia, a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico.

❌❌❌ Nella notte la Protezione civile del Veneto ha montato a scopo precauzionale 12 tende per massimo 96 posti…

Geplaatst door Luca Zaia op Vrijdag 21 februari 2020

All’interno dell’ospedale patavino sarebbero ora in corso i primi test su circa 600 persone, per eventuali contagi. Da fonti Ansa qualificate, si apprende che ci sarebbero già alcuni test positivi al Coronavirus. La certezza tuttavia del contagio si potrà avere solo in giornata dalle fonti sanitarie della Regione.

È di stamattina un nuovo caso di contagio in Veneto, a Dolo, un uomo di 67 anni ricoverato in rianimazione a Padova. Il paziente è stato ricoverato prima nel Pronto Soccorso di Mirano per poi essere trasferito a Padova in seguito al peggioramento. Lo riferisce all’ANSA il presidente del Veneto, Luca Zaia.

In condizioni stazionarie si trova invece l’altro 67enne di Vo’ Euganeo che ieri rappresentava il secondo caso di infezione da coronavirus in Veneto. L’uomo, che per cause ancora ignote, aveva condiviso il contagio con Adriano Trevisan, primo deceduto in Italia a causa dell’infezione, si trova ora nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Padova.