In Veneto approvato il Piano Regionale per il diritto allo studio universitario

Redazione

| 11/07/2025
La Regione stanzia 13 milioni per borse di studio, alloggi e servizi, con più risorse per studenti svantaggiati e corsi STEM.

La Giunta Regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’Assessora al Lavoro, Formazione e Istruzione Valeria Mantovan, il Piano regionale annuale degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario per l’anno accademico 2025/2026, e l’affidamento alle Università del Veneto della gestione delle borse di studio universitarie, della riscossione della tassa per il Diritto allo Studio Universitario e relativo schema di Convenzione di affidamento.

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«Si tratta – sottolinea Mantovan – di uno degli strumenti più concreti e strutturati con cui la Regione sostiene il percorso formativo dei giovani veneti. In un contesto nazionale ed europeo che richiede crescente accessibilità e inclusione nel sistema universitario, il nostro Piano rappresenta una risposta solida e aggiornata ai bisogni degli studenti e delle famiglie. Garantire pari opportunità di accesso allo studio significa investire sul futuro del Veneto».

Il Piano recepisce le importanti innovazioni introdotte dal Decreto ministeriale n. 1320/2021, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed è stato elaborato con il coinvolgimento attivo delle Università del Veneto e delle ESU – Aziende regionali per il diritto allo studio universitario.

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Tra i principali interventi previsti dal nuovo Piano:

  • Aggiornamento degli importi delle borse di studio: fino a 7.072 euro per gli studenti fuori sede, con un incremento del 15% per i più svantaggiati economicamente e del 20% per le studentesse iscritte a corsi STEM e per chi frequenta più corsi contemporaneamente.
  • Conferma delle agevolazioni per studenti con disabilità, sia sul piano economico sia in termini di accesso ai servizi.
  • Tariffe calmierate per servizi abitativi e di ristorazione, mantenute invariate rispetto allo scorso anno.
  • Incremento dell’equità d’accesso: vengono confermate le soglie ISEE e ISPE aggiornate secondo le disposizioni ministeriali, con servizi gratuiti di calcolo ISEE forniti tramite convenzioni con i CAF.
  • Estensione del diritto allo studio agli studenti iscritti a più corsi o a corsi in teledidattica e nuove disposizioni per gli iscritti ai corsi ad accesso libero in medicina e affini, introdotti con il D.Lgs. n. 71/2025.
  • Potenziamento del sostegno alla mobilità internazionale e valorizzazione delle azioni abitative anche tramite il recupero di edifici storici.
  • Controlli rafforzati sull’uso corretto dei benefici, in collaborazione con gli ESU e i CAF.

La Regione rinnova il proprio impegno alla compartecipazione finanziaria, assieme alle risorse economiche nazionali, contribuendo con la quota obbligatoria del 40% sul Fondo Integrativo Statale (FIS) pari ad almeno 13 milioni di euro.

«Investire nel diritto allo studio universitario – conclude l’assessore Mantovan – significa sostenere chi ha merito e bisogno e pertanto costruire una società più giusta, preparata e competitiva. Il nostro impegno è costante nel garantire a ogni giovane del Veneto gli strumenti per poter crescere, formarsi e contribuire alla comunità».

Il testo integrale del Piano, con tutti i dettagli normativi, economici e operativi, è consultabile sul sito ufficiale della Regione del Veneto.

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