In prima linea contro il Covid, celebrati a Isola della Scala

Sindaci, operatori sanitari, carabinieri e tantissimi volontari hanno partecipato alle “Giornate del Sorriso” con cui l'Ente Fiera di Isola della Scala ha voluto riconoscere i meriti di chi si è speso durante l’emergenza con grande impegno e sensibilità.

Nella capitale del riso, la ripresa sociale ed economica parte dal Palariso “Giorgio Zanotto” di Isola della Scala.

«È un messaggio di ottimismo e fiduciosa ripartenza, quello proveniente dalla serata “Professionisti a tutela della comunità”, svoltosi sabato scorso e dedicata agli operatori sanitari, Forze dell’ordine, volontari e amministratori dei Comuni veronesi che si sono spesi in prima linea nella lotta contro Covid-19.

Ente Fiera e Comune di Isola della Scala, unitamente al Consorzio di tutela del riso Nano Vialone Veronese Igp, hanno così voluto riconoscere i meriti di chi si è speso, durante l’emergenza con sensibilità, impegno e grande dedizione. Un grazie per il lavoro svolto con grande forza, coraggio e spirito di abnegazione a servizio all’intera comunità.

«Vedere il Palariso pieno di gente mi offre maggiore stimolo per ripartire in vista della prossima Fiera del Riso – ha commentato Michele Filippi, amministratore unico di Ente Fiera -, stiamo valutando per la Fiera del Bollito, sapremo qualcosa nelle prossime settimane».

A fare gli onori di casa, il sindaco di Isola della Scala Stefano Canazza che sottolinea: «La serata ispirata alla semplicità esprime la forza di volontà e la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà che insieme abbiamo dimostrato di saper affrontare».

Fra gli ospiti presenti anche il presidente della Provincia Manuel Scalzotto, il sindaco della città di Verona, Federico Sboarina, il vicepresidente dell’Ordine dei medici, Lucio Cordioli, il comandante dei carabinieri di Villafranca Ottavia Mossenta.


Sulle note dell’Inno nazionale, davanti al palco, oltre 50 primi cittadini dei comuni veronesi hanno indossato la fascia tricolore; in piedi, davanti ai tavoli distanziati medici, infermieri, carabinieri, vigili e tantissimi altri volontari. Tutti uniti da una profonda e significativa esperienza umana che ognuno porterà per sempre nel cuore.

Una stagione che nessuno dimenticherà facilmente come ha riferito il vicepresidente dell’Ordine dei medici, Lucio Cordioli, visibilmente emozionato. «Siamo stati tutti i giorni al fronte per cercare di aiutare la popolazione, i medici non sono degli eroi ma dei professionisti che si sono spesi al meglio e che hanno studiato di notte per trovare delle soluzioni, a volte un semplice grazie vale più di tante altre cose. Non dobbiamo farci cogliere dalla paura che è sinonimo di depressione e malinconia – ha proseguito – ma non dobbiamo neppure dire che tutto è passato, occorre fare attenzione, molto dipende dai nostri comportamenti».

Anche il primo cittadino di Verona, Federico Sboarina, ha condiviso un ricordo toccante della sua esperienza vissuta lontano dalla famiglia per due mesi.

Al Palariso, che ha schierato le sue forze migliori per garantire lo svolgimento dell’evento in completa sicurezza, erano presenti i cuochi che hanno preparato il tradizionale risotto all’isolana e un risotto con la zucca, i ragazzi dell’alberghiero dell’Enaip di Isola della Scala che hanno servito ai tavoli e altri volontari che si sono resi disponibili.


Nell’occasione è stata inaugurata la “Social room Isola” per tagliare le distanze con i visitatori della Fiera del riso che Michele Filippi ha detto di voler rendere «più social e comunicativa, più giovane e per le famiglie».