In migliaia allo sciopero per il clima
Chiedono un futuro migliore, un’aria più respirabile, più attenzione da parte dei governi sul tema dei cambiamenti climatici. Anche a Verona in moltissimi, tra studenti, professori e cittadini, hanno fatto sentire la propria voce
Per un’aria più respirabile, per la neve che non si vede più, e come lei i ghiacciai che si stanno sciogliendo, per un futuro migliore. Sono infinite le motivazioni che hanno portato migliaia di giovani veronesi a scendere in piazza questa mattina per chiedere ai governi di occuparsi più seriamente dei problemi climatici. Lo sciopero, di respiro mondiale, è nato da un’idea di Greta Thunberg, la svedese di 16 anni che dallo scorso agosto manifesta ogni venerdì di fronte al parlamento di Stoccolma. E oggi, sulla sua scia, tutto il mondo si è riunito nelle piazze principali, rivolgendosi ai governi, alle amministrazioni, perchè, per citare qualche cartello, “non c’è un pianeta B”.
Partenza alle 10 in Bra per poi attraversare le vie nevralgiche del centro e tornare in Bra per un confronto con gli esperti. Così si è svolta la mattinata, che ha visto poi intervenire anche il sindaco.
“È positivo che i ragazzi stimolino la politica ad andare in questa direzione”, ha detto l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala.
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