Il sindaco: «Multa fino a 400 euro per chi esce senza mascherina»

Il punto sul coronavirus del sindaco Sboarina in diretta streaming da Palazzo Barbieri.

Il sindaco Sboarina, durante la conferenza stampa, ha chiarito le nuove misure previste dall’ordinanza regionale, soprattutto in merito all’apertura sull’attività motoria che potrà essere fatta comunque non distante dall’abitazione. Passeggiate e uscite sono ammesse con l’obbligo di indossare mascherina, guanti e gel disinfettante. Bisogna rimanere nelle vicinanze di casa ed essere da soli. La distanza di sicurezza aumenta a 2 metri (anziché 1 metro).

Proseguono le azioni per contenere i contagi da Covid-19. Misure da rispettare e controlli per verificare che i provvedimenti non vengano violati. Ecco perchè il sindaco è ritornato anche questa mattina sull’argomento ‘corsetta’. “Nessuna attività sportiva all’aperto è al momento consentita, né fare jogging né tanto meno andare a fare un giro in bicicletta – ha sottolineato Sboarina -. L’ordinanza regionale parla infatti di attività motoria, e non sportiva, in prossimità di casa. Significa fare i cosiddetti ‘quattro passi’ e prendere una boccata d’aria restando a qualche centinaia di metri dalla propria abitazione. Un provvedimento che è stato preso per consentire a tutte quelle persone che sono chiuse a casa da settimane, anche con bambini piccoli, di poter scendere e passare qualche minuto all’aperto. Non è una misura da raggirare per tornare a fare quello che facevamo prima, ma un provvedimento per tutelare la nostra salute e quella altrui. Anche gli sportivi professionisti sono fermi e non si allenano, magari mettendo a rischio la preparazione atletica fatta finora. Chi viene trovato lontano dalla propria abitazione, senza una comprovata motivazione, rischia sanzioni pesanti. Così come chi esce senza i dispositivi sanitari, da ieri obbligatori. Le multe arrivano fino a 400 euro per chi non indossa mascherina e guanti, questi ultimi sostituibili dal gel disinfettante”.

L’ordinanza regionale del 13 aprile, che vale anche per tutto il territorio di Verona, prevede la possibilità di fare attività motoria in prossimità di casa, da soli, o al massimo con i figli minori. Così come l’obbligo di indossare i dispositivi sanitari ogni volta che si esce e di rispettare la distanza di due metri dalle altre persone. Gli altri motivi per cui si può uscire dalla propria abitazione restano gli stessi: lavoro, salute e necessità, ossia fare la spesa, andare in farmacia e, da ieri, nei negozi per bambini o in libreria.

Lato emergenza economica, Sboarina chiede una progressiva riapertura delle aziende per salvare il tessuto economico locale in sofferenza. Su questo punto, il primo cittadino sta lavorando con i sindaci degli altri comuni capoluogo del Veneto per redigere le richieste da inviare al governo.