In auto con grimaldelli e dopo il coprifuoco, tre denunce
Viaggiavano con arnesi atti allo scasso a bordo di un’auto di grossa cilindrata con i vetri oscurati in tre, senza mascherina, fuori dalla propria regione di residenza e oltre l’orario consentito, ma sono stati bloccati dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. È accaduto questa notte intorno alle 00.45 nel corso di un normale servizio di prevenzione e controllo del territorio, quando gli agenti delle Volanti hanno notato un’Audi S5 con i vetri oscurati transitare in Corso Milano.
Insospettiti dalla presenza di quell’autovettura dopo il coprifuoco, gli operatori hanno deciso di fermarla all’altezza di Piazza Pozza, al fine di procedere al controllo degli occupanti e di verificare se sussistesse un giustificato motivo per la loro presenza fuori casa dopo le ore 22.00.
I tre uomini a bordo dell’auto, un 37enne, S.M., un 31enne, M.A.S. e un 25enne, M.F.D., tutti cittadini rumeni residenti a Milano, hanno dichiarato agli agenti di essere di rientro dalla Romania, dove avevano trascorso l’ultima settimana, e di aver appena accompagnato a casa un quarto passeggero residente a Verona, di cui però non ricordavano il nome.
Una ricostruzione quella fornita dai tre che ha insospettito ancor di più i poliziotti, anche alla luce del fatto che nell’auto non era presente alcun bagaglio e che due degli occupanti, S.M. e M.A.S., risultano gravati da numerosissimi precedenti penali per furto aggravato, associazione a delinquere, ricettazione, riciclaggio e altri reati contro il patrimonio.
Gli operatori hanno, pertanto, sottoposto a perquisizione l’auto, rinvenendo al suo interno un taglierino e una grossa tenaglia. Al termine degli accertamenti, è scattata la denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Inoltre, i tre giovani sono stati sanzionati per il mancato uso delle cinture di sicurezza, ai sensi dell’art. 172 del codice della strada, e per la violazione delle misure di contenimento del contagio epidemiologico. Infine, alla luce della pericolosità per la sicurezza pubblica di S.M. e M.A.S. e della loro ingiustificata presenza nel territorio scaligero, il Questore di Verona, dott.ssa Ivana Petricca, ha adottato nei loro confronti la misura del foglio di via obbligatorio.
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