In arrivo l’ex ministro Calenda per la presentazione del nuovo libro

Domani alle ore 21.00 al teatro di Ss.ma Trinità, l’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sarà ospite del movimento civico Traguardi per presentare il suo nuovo libro “Orizzonti Selvaggi”. Una voce autorevole e un’occasione importante per aprire alla città il dibattito sui temi economico-sociali al centro delle prossime elezioni europee. Parlare di Europa e…

Domani alle ore 21.00 al teatro di Ss.ma Trinità, l’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sarà ospite del movimento civico Traguardi per presentare il suo nuovo libro “Orizzonti Selvaggi”. Una voce autorevole e un’occasione importante per aprire alla città il dibattito sui temi economico-sociali al centro delle prossime elezioni europee.

Parlare di Europa e innovazione, di giovani e coraggio d’impresa. Questo l’obiettivo del movimento civico Traguardi che venerdì 16 novembre ospiterà al teatro di Ss.ma Trinità l’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in occasione della presentazione del suo libro intitolato “Orizzonti Selvaggi”.

“La decisione di invitare Carlo Calenda rispecchia la voglia di riflettere su quelle tematiche che saranno al centro del dibattito delle prossime elezioni europee che Traguardi ritiene fondamentali per costruire una Verona più giovane, dinamica, europea e aperta al futuro”, spiega Pietro Giovanni Trincanato, neo eletto presidente dell’associazione. “Avere come ospite un ex ministro che nel corso del suo mandato si è occupato di Europa, d’innovazione, d’impresa rappresenta un’occasione imperdibile per cominciare ad affrontare insieme le grandi sfide che ci attendono nei prossimi anni, a partire dal cambio dei paradigmi politici- continua- In una scena dominata dalla paura e dalle risposte facili dei populismi, ha ancora senso utilizzare le categorie del Novecento e rimanere legati alle vecchie etichette di destra e sinistra? Traguardi nasce attorno a una serie di valori condivisi: l’europeismo, la cultura del merito e della competenza, la sostenibilità, ambientale ma anche economica, delle decisioni politiche, per lasciare alle nuove generazioni un mondo migliore, e non i brandelli di quello che abbiamo ricevuto. Per questo abbiamo pensato che la visione di Carlo Calenda, che sta cercando di smuovere il fronte progressista, costituisse un buono spunto di riflessione.

L’incontro si inserisce in un ciclo che Traguardi ha dedicato a diverse tematiche dando spazio a figure autorevoli: diritti, integrazione, sostenibilità. Testimonianze e riflessioni di chi ha cercato di “cambiare le cose” attraverso un nuovo sguardo e si pone come obiettivo un nuovo orizzonte. Al centro di questi incontri l’idea di coinvolgere concretamente chi la città la vive e l’attraversa ogni giorni, convinti che i temi che interessano il Paese siano i temi che interessano le sue città, compresa Verona.

Per questo motivo Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Verona Civica-Traguardi, modererà la serata. “Parlare di “Orizzonti Selvaggi” significa parlare di un libro che vuole offrire uno stimolo e una proposta a tutti coloro che non si riconoscono nella cultura sovranista e antidemocratica che si nutre di paura – spiega Ferrari – e che alle prossime elezioni europee si troveranno inevitabilmente uniti, al di là delle bandiere e dei partiti, nella scelta di sostenere un’Europa più forte, solida, unita. La pratica politica di tutti i giorni dimostra che per la nostra generazione, ma anche per quelle più grandi, i canoni politici sono radicalmente stravolti, e che se il fronte progressista e riformista si ostina a rimanere incastrato nelle scaramucce fra “ex qualcosa”, regala la vittoria a chi immagina un’Italia immobile, impaurita capace solo di guardare indietro e di chiudersi in se stessa. Noi siamo convinti che per ridare slancio a chi crede sinceramente nei valori della democrazia, nell’innovazione, nell’europeismo solidale debba abitare nella stessa “casa politica”- sottolinea il consigliere comunale – perché oggi più che mai dividersi sui dettagli significa darla vinta a chi soffia sul fuoco dell’intolleranza e della chiusura. Dice bene Calenda: le persone non sono interessate alle lotte fra correnti o a imparare il nome dell’ennesimo partitino nato da una scissione, ma cercano una risposta alle domande e alle paure che la quotidianità pone. Sta a noi riuscire a darne di diverse, a restituire speranza. Traguardi è nata anche per questo».

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