Illegalità e violenza nelle scuole: Verona spinge su prevenzione e segnalazione

Redazione

| 21/02/2026
Nel corso della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 18 febbraio, è stato definito un sistema di prevenzione dei fenomeni di illegalità e violenza nelle scuole.

Definire un sistema di prevenzione efficace e consapevole dei fenomeni di illegalità e di episodi di violenza nelle scuole veronesi: questo il fine della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 18 febbraio, coordinata dal Prefetto, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine, il Prof. Amelio per l’Ufficio Scolastico regionale, il Vicepresidente della Provincia Di Michele, l’Assessore Zivelonghi e l’Assessore La Paglia del Comune di Verona e il Comandante della Polizia Locale, Dott. Altamura.

Una disamina articolata dei controlli e degli interventi delle Forze dell’Ordine relativi alle scuole presenti nel territorio scaligero era stata già svolta, in sede di riunione tecnica interforze, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla circolare a firma congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito dello scorso 28 gennaio.

«Pur non essendosi registrati in questa provincia, al momento, fenomeni allarmanti – ha evidenziato il Prefetto al riguardo – la situazione deve essere costantemente tenuta sotto controllo per intercettare eventuali pericoli, anche potenziali, e intervenire tempestivamente».

In particolare, in Comitato, si è convenuto di adottare un approccio preventivo e graduale che, prendendo le mosse dalle segnalazioni dei Dirigenti scolastici sia efficace e, al tempo stesso, meno invasivo possibile, nel rispetto della serenità che un contesto di apprendimento e di crescita, quale è quello scolastico, esige.

Esiste già un apparato operativo e strutturale e, come ha evidenziato il Prof. Amelio, sono attivi, presso l’Ufficio di Ambito territoriale, appositi sportelli per la presa in carico di specifiche fragilità. Il sistema – nel quale rientrano anche i referenti per il bullismo e il ciberbullismo previsti in tutte le scuole – è complessivamente ben presidiato. 

Ciò che occorre, si è convenuto in sede di Comitato, è potenziare la cultura della prevenzione che non è limitata alla sia pur doverosa richiesta di intervento delle Forze dell’Ordine a fronte di pericoli connessi a episodi di violenza e di illegalità negli istituti scolastici, ma deve concretizzarsi anche in segnalazioni volte a scongiurare il verificarsi di tali eventi.

I Dirigenti scolastici, cioè, saranno invitati a trasmettere eventuali segnalazioni su possibili situazioni di violenza e di illegalità, debitamente circostanziate, alla Prefettura, che convocherà, ove necessario, le Forze dell’Ordine e gli enti interessati, oltre che il Dirigente segnalante, per effettuare un’analisi congiunta. «Sarà così garantito – ha dichiarato il Prefetto – un filtro istituzionale qualificato dei potenziali pericoli connessi a fenomeni di illegalità nelle scuole e sarà possibile individuare, caso per caso, le misure di prevenzione più efficaci in base al contesto ambientale».

Il Tavolo di lavoro prefettizio curerà il periodico monitoraggio dei dati e delle informazioni ricevute.

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