Cibo ingaggia una sfida a colpi di pennello a San Bonifacio

Il noto writer è tornato quattro volte nel paese dell'est veronese per ripristinare una sua opera su un cancello puntualmente coperto di svastiche e croci celtiche. Con lui, in un'occasione, anche un gruppo di scout.

Cibo fuori dal cancello di San Bonifacio
Cibo fuori dal cancello di San Bonifacio

Chi la dura la vince dice un vecchio proverbio. Un detto che il noto writer Pier Paolo Spinazzè, in arte (è proprio il caso di dirlo) Cibo, sembra proprio conoscere bene.

Noti da anni sono i suoi tentativi artistici di coprire e mascherare scritte e simboli riconducibili all’apologia del fascismo e del nazismo: al posto di svastiche e croci celtiche spuntano asparagi, pomodori, wurstel, uova.

Ovviamente le sue opere di strada sono prese di mira. Come quella che ha realizzato nelle scorse ore su un cancello di San Bonifacio: dopo una prima copertura con delle simpatiche salsicce sono comparse nuove scritte inneggianti ai regimi totalitari.

A quel punto Cibo è tornato una seconda volta assieme a un gruppo di scout ripristinando il disegno coprendo gli sfregi con del ketchup. Altro intervento dei vandali e nuova copertura, questa volta con dei verdi asparagi. Terzo deturpamento e terza visita del writer che ha accompagnato gli asparagi con un elemento a loro complementare sulla tavola.

Insomma, come dicevamo, chi la dura la vince.

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