Il vaping e il futuro delle sigarette tradizionali

Il vaping come prodotto alternativo al tabacco. Oggi al Vapitaly i big del settore del tabacco si sono incontrati per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato del vaping, sulle opportunità dei prodotti alternativi alla sigaretta e sullo scenario nazionale e internazionale.

Al giorno d’oggi la consapevolezza dei consumatori sui danni provocati dal fumo è aumentata. Ed è altrettanto comprensibile che i produttori di sigarette non restino a guardare questa trasformazione. Le grandi aziende hanno cominciato infatti a produrre prodotti meno impattanti, come per esempio i liquidi per vaporizzatori, che negli ultimi tempi stanno prendendo sempre più piede anche in Italia. A schierarsi a favore di questo nuovo mondo emergente che è il vaping è stato il Ministro Matteo Salvini, ieri in fiera a Verona al Vapitaly.

Tra le major del tabacco presenti oggi, la British American Tobacco Italia.

La quinta edizione di Vapitaly è stata anche l’occasione per promuovere la petizione europea “Vaping is not Tobacco” per chiedere una regolamentazione indipendente della sigaretta elettronica che svincoli definitivamente il vaping dalle norme sul tabacco con l’obiettivo di raggiungere una “nuova legislazione basata sul rispetto obbligatorio di norme rigorose in materia di qualità, sicurezza e fabbricazione dei prodotti, nonché su pratiche commerciali responsabili che garantiscano la tutela dei giovani; la politica in materia di fumo elettronico dovrebbe promuovere l’innovazione e garantire che i fumatori e gli utenti delle sigarette elettroniche abbiano informazioni chiare e accesso ad alternative senza tabacco meno nocive”.