Il vaccino nelle farmacie? Mette tutti d’accordo

Alla proposta presentata nei giorni scorsi a Palazzo Barbieri dalla Lega, con la mozione del consigliere Alessandro Gennari, fanno seguito le aperture di Flavio Tosi, Lista Tosi, e di Gianmarco Padovani, Fratelli d'Italia.

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Una proposta che sembra mettere d’accordo tutti, al di là delle rispettive appartenenze politiche a Palazzo Barbieri. Nei giorni scorsi, a seguito di mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega, il cui primo firmatario è il consigliere comunale Alessandro Gennari, si è iniziato a parlare per la prima volta in comune a Verona dell’inserimento delle farmacie come punti vaccinali anti Covid-19 nell’ambito della campagna vaccinale.

I consiglieri del carroccio, in particolare, hanno chiesto al sindaco e alla giunta di sensibilizzare inoltre la Regione Veneto per avviare un protocollo di concerto con la Provincia e l’associazione di categoria, che consenta di procedere in maniera autonoma con la calendarizzazione dei vaccini per i farmacisti di comunità che operano nel territorio.

La motivazione del neo leghista Alessandro Gennari

Alessandro Gennari
Alessandro Gennari

«La nostra proposta ha una doppia valenza. Le farmacie sono riconosciute come dei presidi sanitari e ricevono mediamente ogni giorno circa 150 persone. In tutta Europa si sta espandendo la pratica di utilizzare queste attività come punti vaccinale anti Covid-19, con ottimi risultati – ha affermato il neo leghista Gennari -. Con questa mozione abbiamo inoltre raccolto l’appello dei farmacisti. Vaccinarli è doveroso nei confronti dei normali cittadini, che hanno diritto di trovare nelle farmacie ambienti sicuri ed esenti dal rischio contagio. Questo si può assicurare solo attraverso la vaccinazione di tutto il personale operante».

Gennari ha sottolineato che il ministero della Salute «si è già espresso con una norma inserita nella legge di Bilancio che consentirebbe lo svolgimento delle vaccinazioni in farmacia, da parte di farmacisti opportunamente formati attraverso il corso dell’ISS».

Una proposta che piace anche a Flavio Tosi

«Vaccinare è la priorità per tornare a vivere e lavorare. In attesa che aumenti la fornitura di vaccini e si possa disporre di una produzione nazionale, è importante farsi trovare pronti e organizzarsi sul piano logistico, quindi sui luoghi dove inoculare il vaccino. Al riguardo credo sia opportuno coinvolgere le farmacie pubbliche e private, che sono i presidi sanitari più capillari sul territorio, così si potrebbe attuare un piano vaccinale a km zero. Ovviamente il vaccino sarebbe inoculato da medici o comunque personale sanitario, con le farmacie che metterebbero a disposizione i loro spazi».

Flavio Tosi
Flavio Tosi

A dirlo Flavio Tosi, già sindaco di Verona, che è stato anche assessore alla Sanità del Veneto. «Già oggi le farmacie sono coinvolte con successo nei tamponi e sarebbe un’idea percorribile allargare la collaborazione ai vaccini. Solo in Veneto le farmacie presenti sono 1.525, alcuni farmacisti mi dicono che organizzandosi con il personale medico avrebbero la capacità di poter inoculare nello spazio di 6-8 ore lavorative anche 48 vaccinazioni al giorno; significa 1152 inoculi al mese a farmacia nei 24 giorni lavorativi. Tenendo conto che realisticamente metà delle farmacie presenti aderirebbero arriveremmo a 878 mila inoculi al mese e in Veneto siamo 4,9 milioni di abitanti. Insomma, con le vaccinazioni nelle farmacie si darebbe un’accelerata alla profilassi della popolazione».

L’apertura di Gianmarco Padovani

Il farmacista Gianmarco Padovani
Il farmacista Gianmarco Padovani

Sul tema si è espresso anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, farmacista e vicepresidente di Federfarma Verona Gianmarco Padovani con una dichiarazione rilasciata a Telenuovo: «A livello sindacale noi abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare con qualsiasi mezzo alla campagna vaccinale qualora fosse necessario. Io sono favorevole, sicuramente, a un intervento dei farmacisti, ma non dimentichiamo che l’atto di inoculazione del vaccino è un atto propriamente medico. Io credo che i farmacisti più facilmente parteciperanno alla logistica, ad esempio per raccogliere le prenotazioni della vaccinazione».

Padovani, proprio nei giorni scorsi, era stato vaccinato contestualmente con l’inizio della campagna per i farmacisti, dicendosi commosso e felice e ribadendo l’importanza di sottoporsi alla vaccinazione per arrivare quanto prima a debellare il virus.